9 Ottobre 2023
14:24

La morte dell’orsa F36: Enpa presenta denuncia alla Procura di Trento per uccisione di animali

L'Enpa ha presentato denuncia alla Procura di Trento per uccisione di animali in merito alla vicenda di F36. Lo scopo dell'associazione è dare impulso alle indagini e non fare spegnere i riflettori sulla morte, ancora senza spiegazione, dell'orsa.

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orso bruno

L'Enpa ha presentato denuncia alla Procura di Trento per uccisione di animali in merito alla vicenda di F36. L'orsa è stata trovata morta in Val Bondone il 27 settembre 2023, poche settimane dopo la firma del decreto di abbattimento disposto dal presidente della Provincia Autonoma, Maurizio Fugatti.

«Vogliamo chiarezza, vogliamo la verità», afferma l'Enpa. Nello specifico, i reati ipotizzati dall'associazione sono: uccisione di animali (articolo 544 bis del Codice Penale), uccisione di specie protetta(art 727 bis CP), uccisione di un esemplare di orso(art.30 legge 157/92).

«Con la nostra denuncia – spiega l’avvocato di Enpa Valentina Stefutti – vogliamo contribuire a dare ulteriore impulso alle indagini. In particolare chiediamo che siano resi noti e di pubblico dominio i risultati della necroscopia sul corpo dell’orsa. Tutti noi abbiamo il diritto di sapere chi o cosa l’ha uccisa».

L’iniziativa dell’Enpa è finalizzata non soltanto a individuare eventuali responsabili per la morte dell'orsa, qualora fosse accertata la natura dolosa del decesso, ma anche ad evitare che la Provincia Autonoma di Trento possa essere tentata di far calare una cortina di silenzio su un fatto di inaudita gravità: «Quando si tratta di perseguitare orsi e lupi Maurizio Fugatti non lesina dichiarazioni pubbliche, quando invece si tratta di fare chiarezza su morti misteriose e altre situazioni delicate, il presidente della PAT si trincera dietro il più assoluto riserbo, come nel caso di M62 o dell’orsetto M89, ancora detenuto nella struttura del Casteller fino a data da destinarsi, nonostante le nostre proposte».

F36 era stata colpita dal decreto di abbattimento di Fugatti dopo due episodi verificatisi questa estate. Non è mai stata considerata un'orsa confidente: si teneva lontana dall'abitato e dalle persone, tuttavia questa estate ha incontrato due diversi gruppi di escursionisti. In particolare, lo scorso 30 luglio si è trovata improvvisamente davanti due persone mentre dormiva in compagnia del suo cucciolo sul sentiero Mandrel, sopra la città di Roncone. L'orsa era molto distante dalla città, come ammise la stessa Provincia nella sua nota ufficiale.

Uno dei due uomini alla vista dell'orsa è tornato indietro lungo il sentiero, mentre l'altro si è arrampicato su una pianta, dove è stato raggiunto dall'animale, che «lo ha agganciato ad una ghetta [gambale n.d.r.] facendolo cadere al suolo», secondo la ricostruzione fornita dalla Provincia. Sia l'orsa che il cucciolo si sono poi immediatamente allontanati, senza più interagire con le due persone. L'escursionista però cadendo dall'albero su cui si era rifugiato è caduto, riportando contusioni.

In caso di incontro con un orso, come spieghiamo in un video dedicato, è bene mantenere la calma e mostrarsi inoffensivi, sdraiandosi a terra in posizione fetale coprendo la testa ed il collo con le mani.

Giornalista per formazione e attivista per indole. Lavoro da sempre nella comunicazione digitale con incursioni nel mondo della carta stampata, dove mi sono occupata regolarmente di salute ambientale e innovazione. Leggo molto, possibilmente all’aria aperta, e appena posso mi cimento in percorsi di trekking nella natura. Nella filosofia di Kodami ho ritrovato i miei valori e un approccio consapevole ma agile ai problemi del mondo.
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