Il 16 maggio un avvistamento incredibile si è verificato nel fiume Bermejo, all'interno del Parco Nazionale "El Impenetrable" nel nord-est dell'Argentina: un esemplare di lontra gigante (Pteronura brasiliensis) che nuotava placido nel fiume. A incontrarla è stato Sebastián Di Martino, direttore del settore della conservazione presso la Fundación Rewilding Argentina, quando, durante una normale escursione in kayak, ha visto spuntare dall'acqua la testa di un'animale. All'inizio pensava si trattasse di un una lontra di fiume neotropicale (Lontra longicaudis), ma, poco dopo, la lontra ha emesso il suo "grido" caratteristico e, uscendo un po' più fuori dall'acqua, ha mostrato la tipica macchia bianca sulla gola eliminando ogni dubbio. Incredulo, Di Martino ha preso subito il cellulare in mano riuscendo così a scattare qualche foto e un breve video che ha poi pubblicato sulla pagina Facebook della fondazione:

Lontra gigante, dalla scomparsa al ritorno

L'avvistamento ha davvero dell'incredibile: le ultime osservazioni confermate di questa specie in Argentina infatti risalgono agli anni '80, e dal quel momento è stata considerata localmente estinta nel Paese. Nel fiume Bernejo invece non vi erano tracce di lontra gigante da almeno 100 anni. L'esemplare è stato soprannominato "Teuco" e nei giorni successivi al primo avvistamento, sono state trovate altre tracce della sua presenza: una tana scavata sugli argini della laguna con tanto di impronte all'interno. La poca profondità del rifugio però porta a pensare che l'individuo sia arrivato da poco nel Parco Nazionale. Inoltre, dato che è stato avvistato un unico esemplare, Teuco potrebbe lasciare l'area a breve in quanto la specie è gregaria e vive in gruppi familiari, come sostiene Di Martino in un video pubblicato su Facebook:

Teuco ha inoltre lasciato anche altri segni del suo passaggio: escrementi e urina localizzati in posti ben precisi, definiti "latrine", sparse lungo gli argini della laguna del fiume Bermejo. Da qui sono state prelevate le feci dell'individuo così da poterne verificare il sesso e la provenienza. Per ora le ipotesi circa le sue origini sono due: potrebbe infatti essere arrivato dal Pantanal uruguaiano o brasiliano, dove vivono le popolazioni più vicine e conosciute, e aver nuotato per più di mille chilometri lungo i fiumi Paraguay e Bermejo, oppure potrebbe derivare da una popolazione ancora non conosciuta che vive in Argentina.

Chi è la lontra gigante (Pteronura brasiliensis)

La lontra gigante è una specie endemica del Sud America che vive nel bacino del Rio delle Amazzoni. Il nome deriva dalle sue dimensioni: può infatti arrivare addirittura a 1,7 metri di lunghezza. È un mustelide diurno che vive in gruppi familiari composti fino a un massimo di 20 individui. La specie si è adattata a una vita sia acquatica che terrestre e si ciba principalmente di pesci ma occasionalmente anche crostacei e piccoli vertebrati. È famosa soprattutto per il vasto repertorio di vocalizzazioni: uno studio pubblicato su PLoS One ha infatti dimostrato che gli adulti ne utilizzano ben 22 tipi distinti, mentre i neonati 11. È una specie classificata "in pericolo" dalla IUCN (International Union for Conservation of Nature) per diversi motivi. In passato infatti la lontra gigante era ampiamente cacciata per la sua pelliccia estremamente fitta e vellutata, soprattutto negli anni '50 e '60. Attualmente invece le minacce riguardano per lo più la perdita e della frammentazione dell'habitat, l'inquinamento degli ecosistemi acquatici, soprattutto a causa dell'estrazione dell'oro, e la pesca eccessiva.

L'importanza ecologica delle lontre giganti

La lontra gigante è una specie molto importante da un punto di vista ecologico: è infatti un predatore che si ciba principalmente di pesci riuscendo così a regolare e mantenere stabile le popolazioni ittiche. La scomparsa di questa specie infatti può portare a gravi conseguenze per la salute dell'ecosistema acquatico. Proprio per questo motivo dal 2018 la Fundaciòn Rewilding Argentina ha dato inizio a un piano di reintroduzione della lontra gigante nelle zone umide di Iberá. Il progetto ha coinvolto tre esemplari arrivati dall'Europa: Alondra dall'Ungheria, Coco dalla Danimarca e Nanay dalla Svezia. I primi due si trovano già in un recinto di pre-rilascio nel parco Iberá aspettando di essere reimmessi in libertà. Teuco rappresenta invece il primo esemplare selvatico ad oggi conosciuto in Argentina. Questo avvistamento mette in evidenza quanto sia importante la tutela dei parchi nazionali che possono rappresentare un rifugio dai disturbi e dalle attività antropiche per molte specie.

Le quattro lontre giganti che vivono attualmente in Argentina