L'estate è la stagione ideale per andare al mare, rimanere a mollo nell'acqua per un'intera giornata, indossare finalmente il costume che avete comprato… e anche per le punture di zanzara. Purtroppo infatti questi piccoli insetti non ci danno proprio pace nelle giornate calde estive. Quanto cambierebbe la nostra vita se riuscissero a inventare un materiale "impermeabile" alle punture? È proprio quello che ha fatto un team dell'Università della North Carolina State University, nello studio pubblicato sulla rivista Insects, che è riuscito ad ottenere degli indumenti privi di insetticidi ma "a prova di morso".

Come funzionano gli abiti "anti-zanzare"

I ricercatori si sono chiesti se era possibile sviluppare dei materiali tessili che impedissero le punture di zanzara della febbre gialla (Aedes aegypti), originaria dell'Africa ma diffusa attualmente nelle regioni tropicali, subtropicali e temperate, e responsabile della trasmissione di diversi virus patogeni. Ad oggi gli unici indumenti utilizzati a tale scopo erano trattati con pesticidi, causando però una crescente preoccupazione per la salute umana e diventando sempre meno efficienti per la resistenza sviluppata dalle zanzare. I ricercatori hanno quindi elaborato un modello matematico basato sulla morfometria delle zanzare e sull'analisi del comportamento di puntura, analizzando le dimensioni della testa, delle antenne e della bocca, compreso il meccanismo del morso.

I test sui tessuti resistenti alle zanzare

Basandosi sulle previsioni del modello i ricercatori hanno sviluppato dei prototipi tessili, con differente spessore e con pori di diversa dimensione. Questi tessuti sono stati poi sottoposti ad alcuni test: nel primo hanno rilasciato le zanzare della febbre gialla vicino a un recipiente pieno di sangue coperto dal materiale sviluppato dai ricercatori. Dopodiché hanno contato quante zanzare si erano riempite di sangue. In un secondo esperimento hanno invece sperimentato i tessuti sui volontari: questi dovevano inserire il braccio coperto dal tessuto in un recipiente chiuso pieno di zanzare, che non potevano trasmettere alcuna malattia, e hanno poi contato quante fossero le punture. Infine, dopo aver eseguito i vari test, hanno progettato e sviluppato il vestito con i tessuti migliori: una camicia e un indumento intimo di fibra sottile e aderente. L'hanno poi fatta indossare a un volontario che è stato circondato da ben 200 zanzare e il risultato è stato sorprendente: neanche una puntura. Il prodotto era quindi resistente al 100%, tre volte in più rispetto al tessuto trattato con insetticida. I ricercatori suggeriscono che questo modello potrà essere utilizzato per sviluppare ulteriori tessuti al fine di prevenire la diffusione di alcune malattie. Una startup della Carolina del Nord, la Vectore Textiles, è già pronta per realizzare questo tipo di abbigliamento e venderlo negli Stati Uniti.

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