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5 Ottobre 2021
11:45

Il suo pet mate muore ma aveva espresso un ultimo desiderio: Laika non deve finire in canile

Alvaro è ricoverato presso il Centro oncologici terminali dell'ospedale Rizza di Siracusa, sa che non ha molto tempo a disposizione e ha un unico desiderio: far sì che Laika, la sua cagnolina, non finisca di nuovo in canile. Così comincia una storia fatta di straordinaria gentilezza, di empatia e d'amore.

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Una storia di straordinaria gentilezza, empatia, una storia d'amore puro e speranza quella che vede protagonisti il signor Alvaro, Ilaria Fagotto e Laika.

Alvaro è ricoverato presso il Centro oncologici terminali dell'ospedale Rizza di Siracusa, sa che non ha molto tempo a disposizione e ha un unico desiderio: far sì che Laika, la sua cagnolina, non finisca di nuovo in canile. Così Alvaro raccoglie le sue ultime forze e comincia a chiamare associazioni, rifugi, amici, ma ad ogni telefonata le sue speranze vacillano, la lista si accorcia e nessuno pare disposto ad accogliere Laika.

Anzi, qualcuno gli risponde pure in malo modo lamentandosi di essere "già pieni, fino al collo". Così il signor Alvaro stringe i denti e decide di lanciare un appello su Facebook, nella speranza che il potere della condivisione possa far giungere il suo messaggio all'orecchio di qualcuno veramente disposto ad aiutarlo.

"Vi prego, sono in ospedale e sto per morire, mia moglie ha la 104. Qualcuno si prenda cura della mia cagnolina, non voglio che finisca in canile, mi rimane poco tempo da vivere, per favore… le associazioni e gli animalisti mi hanno deluso, alcuni mi hanno pure trattato male… aiutatemi".

È qui che entra in gioco Ilaria, Presidente LAI.Lega Antispecista Italiana – Guardia Nazionale Odv: «Quando mi hanno taggato e ho potuto leggere il suo appello non ci ho pensato su neppure un attimo e l'ho chiamato al numero di cellulare che forniva nel post: mi ha risposto subito», racconta Ilaria a Kodami, ricordando con grande emozione il primo contatto avuto con il signor Alvaro.

«Gli ho detto che la piccola Laika poteva stare con me, a casa mia, e gli ho promesso che me ne sarei occupata io. Era felice, per un giorno e mezzo ci siamo videochiamati e gli ho mostrato Laika serena, intenta a giocare con i miei cagnolini, mentre il signor Alvaro piangeva di gioia e, con grande commozione, mi annunciava che adesso poteva morire serenamente».

«Ero sconcertata -spiega Ilaria – Non avevo mai visto un uomo che sa di aver terminato il suo tempo su questa terra, così indifferente alla morte. Il signor Alvaro era solo felice di sapere di aver trovato qualcuno che si sarebbe preso cura della sua cagnolina».

«Sono arrivata appena in tempo – continua Ilaria – Mi ha detto "Dio mi vuole con sé, ma ha esaudito il mio ultimo desiderio. Non potevo andar via senza sapere che Laika era al sicuro"». Dopo due giorni, infatti, il signor Alvaro ha chiuso i suoi occhi per sempre. Così, il 25 settembre, si sono svolti i suoi funerali e Ilaria ha deciso che Laika, insieme alla delegata LAI Palmira Nasonte, doveva poter dare un ultimo saluto al suo amato pet mate presso la chiesa di S. Metodio a Siracusa: «Quest'uomo lascia a tutti noi un messaggio d'amore che sono felice di aver raccolto: non è importante solo vivere, ma soprattutto amare, perché la vita se ne va, ma l'amore resta su questa terra. Andiamo Laika, c'è una grande anima che ti aspetta per farti l'ultima carezza e so che tu la sentirai».

Un parroco fuori dal comune e l'ultimo saluto di Laika ad Alvaro

La chiesa era gremita di persone, tutto il quartiere si era raccolto in piazza per dare un ultimo saluto al signor Alvaro. Quando Ilaria, Palmira e Laika arrivano, la funzione è appena cominciata e le donne decidono di attendere sulla soglia delle enormi porte di quercia, consapevoli che in molte chiese è vietato l'ingresso agli animali.

A quel punto, accade l'inaspettato: il parroco, Padre Marco Tarascio, stava ricordando la vita del signor Alvaro, ma si interrompe improvvisamente guardando proprio nella loro direzione. Come racconta Ilaria a Kodami: «Il parroco richiama la nostra attenzione dicendo "Vedo che c'è la cagnolina di Alvaro, venga signora, venga qui accanto a me". Al che ho chiesto, in preda all'emozione, se Laika potesse entrare e lui mi ha risposto così: "Laika non può entrare, lei deve entrare. La porti qui"».

Ilaria e Laika attraversano il corridoio che le separa dall'altare e dopo pochi passi la cagnolina si trova proprio di fronte al feretro del suo pet mate. Tutti i presenti sono commossi dalla scena: «La conoscevano in molti, alcuni piangevano commossi. Padre Marco ha continuato così la sua omelia: "Gli animali sono creature di Dio, hanno sentimenti, provano amore. Perché mai dovrei lasciare fuori dalla chiesa un cane e far entrare un uomo? Sono forme di vita diverse, ma cosa cambia?" – racconta Ilaria, ancora stupita – "Imparate che non esiste diversità nelle forme d'amore e godete della bellezza perché la bellezza può venire anche in momenti drammatici come questo. Scegliete di vedere le cose belle e sorridete, non fatevi mai rubare il sorriso dalla disperazione"».

Al termine della funzione Laika viene circondata dai presenti che le si avvicinano anche solo per farle una carezza e, come spiega Ilaria, Laika ne è felicissima. D'altronde molte di quelle persone le conosceva già, le incrociava ogni giorno durante le sue lunghe passeggiate per il quartiere insieme ad Alvaro.

Quando finalmente tutti si allontanano, Laika si avvicina alla bara, ci mette sopra le zampe e comincia ad annusarla: «Gli impresari delle pompe funebri hanno posizionato il feretro in un angolo della chiesa e prima di sigillarlo hanno chiesto ai presenti se volevano salutare il signor Alvaro per l'ultima volta. Laika stava uscendo dalla chiesa con Palmira, ma non appena ha visto la bara aperta si è avvicinata e ci si è messa con le zampe dentro – racconta Ilaria – Tra lo stupore generale e le lacrime di commozione ho deciso di scattare la fotografia che è poi diventata virale».


La lettera del signor Alvaro

Dopo la funzione, Laika è tornata a casa con Ilaria: «Mi ci sono subito affezionata, è una cagnolina buonissima e, nel rispetto del signor Alvaro, valuterò un'adozione solo se davvero valida, altrimenti Laika resterà con me – spiega Ilaria – Si è già ambientata a casa mia, ma almeno una volta a settimana la porto a Siracusa così che possa salutare la moglie di Alvaro e la figlia che si prende cura di lei, e passeggiare lungo le vie che ha percorso tante volte insieme al suo pet mate. Poi la conoscono tutti, gli abitanti del quartiere si fermano a salutarla. Non voglio che Laika perda il contatto con i luoghi in cui ha vissuto sin da cucciola».

Poi quando le emozioni sembrano finite, Ilaria riceve un'ultima sorpresa: il signor Alvaro le ha scritto una lettera prima di morire e ha incaricato sua figlia di consegnarla. All'interno della busta ci sono parole di gratitudine, un ringraziamento, e anche una somma di denaro con la promessa di un mantenimento mensile per Laika: «Non ho potuto accettare – confessa Ilaria -, ma ho apprezzato il gesto. Mi ha dimostrato che ci si può prender cura delle cose che amiamo anche se non ci siamo più. L'amore non finisce con la morte e la storia del signor Alvaro ne è la dimostrazione».

Fonte: Ilaria Fagotto, Presidente LAI.Lega Antispecista Italiana – Guardia Nazionale Odv

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