Si è conclusa la "caccia" ai due cani padronali che la scorsa settimana hanno ferito gravemente Minou, una cagnolina di famiglia residente a Rapallo. Da giorni i cittadini della località rivierasca erano rimasti incollati ai social del Sindaco che ha deciso di raccontare la vicenda passo dopo passo, mettendosi nei panni di un detective.

Prima il post con la "breaking news": «Ho appena appreso una notizia che mi ha lasciato senza parole – aveva scritto Carlo Bagnasco sulla sua pagina Facebook – Nella serata di ieri (28 giugno, ndr) in salita S. Agostino una piccola cagnolina di nome Minou è stata aggredita gravemente da due cani di grossa taglia senza guinzaglio e senza padrone nelle vicinanze. Esprimo piena solidarietà a nome mio e di tutta l’amministrazione comunale alla proprietaria, nostra concittadina. Insieme alle forze dell’ordine provvederemo a far maggiore luce su questo evento inaccettabile causato dalla mancanza di rispetto ed educazione di qualche padrone irresponsabile. Ora speriamo tutti che Minou, che sta lottando con tutte le sue forze, possa rimettersi in sesto e tornare alla normalità. Chiunque abbia informazioni utili può contattarmi privatamente o rivolgersi alle forze dell’ordine».

Il Sindaco ha allegato al post anche la foto straziante di Minou che lotta tra la vita e la morte ma, come sempre, Kodami non pubblica immagini violente che nulla aggiungono alla cronaca di quanto accaduto.

Dopo le feste di Luglio, con la tre tradizionali giornate di fuochi di artificio in città (giorno e notte), l'attenzione è poi tornata sui cani e su Minou. Il Sindaco ha ripercorso la scena del "crimine" e ha intervistato la pet mate della sfortunata cagnolina per aggiornare i cittadini sulle sue condizioni di salute e sulle indagini. Ma il Primo cittadino non ha speso nemmeno una parola sulla gestione dei cani da parte comunque del loro umano di riferimento. Non ci sono dubbi, infatti, che i due cani hanno aggredito la cagnolina che era al guinzaglio ma non c'è stato spazio nei diversi post per una lettura della dinamica tra gli individui coinvolti, animali e umani, né spiegazioni sui motivi che possono spingere a eventi così drammatici e che sono sempre e comunque legati al profilo dei cani ma soprattutto a come le persone di riferimento li hanno educati o meno.

Intanto, per i due cani si procede per legge: sono stati sequestrati non appena si trovavano fuori casa e l'umano di riferimento sarà probabilmente denunciato. I due soggetti, entrambi di grossa taglia, dovranno così pagare con la reclusione (il canile) la loro "colpa": non essere stati gestiti correttamente dal loro umano.

In una diretta su Facebook, Bagnasco ha continuato a fare l'inviato sul posto, continuando con le sue osservazioni su quanto accaduto, con tanto di polizia locale che alle sue spalle identificava la persona a cui i due cani afferiscono. «Tanto il timore dei cittadini che mi sono sentito in dovere di scendere direttamente in campo per chiudere questa difficoltosa situazione. I cani sono tornati sotto casa di Minou, sono stati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza, sono in giro e possono ripetere quello che è accaduto. Immaginate un bambino con un piccolo cane in braccio o che porta il proprio cagnolino a spasso e viene aggredito, è una cosa pericolosissima. Questi cani sono grandi, sembra che ci sia anche un molosso. L'amministrazione è schierata e nelle prossime ore risolveremo il problema».

Ieri, alla fine, la conclusione delle indagini e la cattura dei due soggetti. E il Sindaco ancora in pista: «Abbiamo fatto gioco di squadra e finalmente li abbiamo presi». Dietro Bagnasco ecco che si vedono i due cani in gabbia sull'ambulanza della Croce Bianca. «Finalmente verranno portati per la pubblica sicurezza di tutti al canile di Rapallo, alimentati nella maniera corretta e soprattutto la cittadinanza da questo momento in poi si può sentire al sicuro».

Dell'intervento ha parlato anche la Croce Bianca rapallese che ora ha in custodia i due cani: «In attesa degli atti di sequestro, i cani vaganti in Salita Sant’Agostino sono stati portati nel nostro rifugio». Ma come funziona in questi casi? «Quando si vede un cane vagare spaesato, perso o potenzialmente pericoloso bisogna chiamare subito il 112 o direttamente la Croce Bianca», spiegano i militi. «La nostra è un’attività che si fonda sulla collaborazione dei cittadini. Intervenire è spesso difficile, ma nel caso dei cani di Salita Sant’Agostino questo è il quinto intervento, per il quale finalmente le autorità preposte prenderanno i necessari provvedimenti».