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Etologa

Il porcellino d'India (Cavia porcellus) è un roditore della famiglia dei cavidi, originario della zona andina dell'America latina. Al giorno d'oggi la specie è ormai estinta in natura, ma sopravvive ancora in cattività. In molti paesi il porcellino d'India è infatti considerato un animale domestico. In alcune zone dell'America meridionale, dove la specie viene chiamata cuy, è destinato invece al consumo alimentare.

Il porcellino d'India è anche detto cavia domestica e ciò è dato dal fatto che in passato veniva appunto utilizzato come cavia nell'ambito della ricerca perché presenta alcune caratteristiche metaboliche che ricordano gli esseri umani.

Il percorso di domesticazione di questi roditori ebbe inizio intorno al 5000 a.C. e secondo uno studio condotto dalla West Chester State University e pubblicato nel 1994, i porcellini d'India, Guinea pigs in inglese) erano già noti ai tempi degli Inca. A partire dall'epoca della colonizzazione europea dell'America latina iniziarono ad essere importati in Europa, dove vennero da subito considerati come animali da compagnia.

Le razze del porcellino d'India

Le razze comunemente riconosciute sono 13 e ciò che le differenzia sono principalmente fattori legati all'aspetto e in particolare al pelo, il quale può essere lungo, corto, a crescita continua e più o meno opaco. Secondo alcuni esperti vi sarebbero ulteriori sotto gruppi, ma generalmente le razze vengono suddivise in questo modo:

A pelo lungo

  • Peruvian: pelo molto lungo che può raggiungere anche i 6 centimetri;
  • Abissin: pelo setoso bianco, rosso oppure nero;
  • Coronet: simile al peruviano ma sul vertice della testa è presente una rosetta di pelo;
  • Sheltie: come il peruviano ma di colore beige e nero (raramente tricolore);
  • Sheba: proviene dall'Australia e ha pelo lungo e molto soffice;
  • Alpaca: due rosette sulla testa e pelo ondulato;
  • Texel: riconoscibile per il pelo boccoloso.

Senza pelo

  • Skinny: un incrocio tra i porcellini d’India e un ceppo da laboratorio senza pelo. La perdita del pelo è causata da una mutazione genetica;
  • Baldwin: nascono con una piccola quantità di pelo che viene persa nei primi giorni di vita.

L'assenza di pelo degli Skinny e dei Baldwin in passato ha generato alcune polemiche per via della loro diffusione come animali domestici in quanto si credeva avessero un sistema immunitario particolarmente debole. Questa convinzione non è mai stata dimostrata dalla scienza, ma l'assenza di pelo li rende comunque individui più delicati per quanto riguarda le temperature ambientali.

Porcellini d'India a pelo corto

  • American: ha il pelo corto e morbido spesso tricolore (bianco, nero e beige);
  • Self: simile alla razza American, ma hanno un ciuffo di colore bianco sulla fronte;
  • Teddy: hanno pelo particolarmente soffice e morbido;
  • Rex: il loro pelo è particolarmente lanoso e dritto;
  • Himalayan: hanno il mantello bianco con focature marroni e nere sulle orecchie, sugli arti e sul muso.

Caratteristiche del porcellino d'India

Questi piccoli roditori dalla forma compatta e cilindrica sono privi di coda. Le orecchie sono piccole e posizionate sulla parte superiore del capo. Le dimensioni di un individuo adulto variano dai 20 ai 25 centimetri di lunghezza e dai 700 ai 1100 grammi. Le zampe anteriori sono dotate di quattro dita, mentre in quelle posteriori ne hanno solo tre. La parte inferiore delle zampe è priva di peli ed è ricoperta dai cuscinetti.

Hanno una bocca piccola dalla forma triangolare e come molti roditori, anche i porcellini d'India hanno denti caratterizzati da una crescita continua. Sebbene al giorno d'oggi sia possibile incontrare individui di oltre 20 colorazioni differenti, si pensa che gli antenati selvatici degli odierni porcellini d'India fossero marroni in modo da mimetizzarsi nella vegetazione andina e proteggersi così dai predatori.

Abitudini

I porcellini d'india sono roditori dal comportamento prevalentemente crepuscolare. Si tratta inoltre di animali sociali che condividono con piacere gli spazi con i propri simili, sebbene la convivenza tra maschi possa in alcuni casi creare alcuni problemi legati alle gerarchie interne al gruppo.

Non sono dotati di un'ottima vista e infatti la comunicazione con i simili avviene prevalentemente attraverso un'ampia gamma di suoni che comprende squittii, fischi, fusa e cinguettii.

La durata media della loro vita è di 8 anni, ma in alcuni casi possono anche raggiungere e superare i 12 anni.

Si tratta di animali molto timidi, circospetti e routinari. Non amano le novità e i cambiamenti, i quali possono rappresentare per loro veri e propri allarmi e generare quindi stress e paura. Per questo motivo è necessario prestare particolare attenzione quando dovranno affrontare cambi di ambiente, di alimentazione o di compagni di vita.

Non sono amanti del contatto fisico e questo vale per i rapporti con i propri simili, ma anche per la vita con la propria famiglia. Per toccare il porcellino d'India è importante essere delicati e non agire con irruenza o fretta. Hanno bisogno di tempo per fidarsi e il modo migliore per ottenere la loro fiducia è la calma e la pazienza.

Riproduzione

Trattandosi di una specie domestica ormai scomparsa in natura, l'accoppiamento è fortemente condizionato dall'uomo ed è quindi impossibile determinare quale fosse la stagione della riproduzione nella fase precedente la domesticazione.

Questi animali raggiungono la maturità sessuale tra i 56 e i 70 giorni e una volta avvenuto l'accoppiamento, la gestazione durerà tra i 59 e i 72 giorni. I piccoli (in media 3 per ogni parto) verranno svezzati dalla madre per le prime 2 o 3 settimane.

Alimentazione

I porcellini d'India sono erbivori stretti ed è quindi indispensabile evitare di fornire loro alimenti differenti, i quali in fase digestiva potrebbero causargli problemi anche gravi.

I porcellini d'India mangiano fieno, erbe, frutta, lattuga e cavoli. Sebbene gli alimenti naturali siano più sani, molti preferiscono acquistare appositi mangimi che contengono tutti i nutrimenti necessari, comprese le vitamine e i minerali in quantità sufficiente per assicurare loro la salute sul piano alimentare. Questa specie infatti rischia di soffrire di carenza di Vitamina C.

Per fornire al vostro porcellino d'India la migliore alimentazione possibile, ci si può rivolgere ad un veterinario esperto di nutrizione animale.

Come adottare un porcellino d'India

Come per ogni animale domestico, anche per quanto riguarda questa specie è indispensabile ricordare che l'adozione di un soggetto è una scelta che va affrontata con consapevolezza e responsabilità.

Ciò significa che prima di decidere di vivere con un porcellino d'India bisogna chiedersi se la propria vita, il proprio tempo libero e gli spazi all'interno del quali si vive permetteranno anche al nuovo componente della famiglia di vivere in condizioni di benessere.

Una volta analizzati questi fattori, si potrà procedere con l'adozione ricordando che, esattamente come per quanto riguarda cani e gatti, anche in questo caso è possibile scegliere di adottare individui provenienti da abbandoni o sequestri presso associazioni che si occupano unicamente di tutelare questa specie.

Se non fosse possibile scegliere questa opportunità, i costi di un porcellino d'India sono comunque molto ridotti e raramente il prezzo super i 50 euro (a parte alcune razze più rare che possono raggiungere i 150 euro), ma come sappiamo non deve mai essere il costo iniziale a condizionare la scelta dell'animale che entrerà a fare parte della nostra vita.

Questa decisione infatti prevede costi prevedibili e imprevedibili che proseguiranno per tutta la vita dell'animale e raggiungeranno importi superiori a quello dell'acquisto stesso.

Come tenere in casa un porcellino d'India

Il porcellino d'India è un animale sociale che ha la necessità di convivere con i propri simili. Per questo motivo è importante evitare periodi di solitudine che possono causare stress e depressione.

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Entomology and Zoology Studies nel gennaio 2020, questa specie presenta inoltre una dentatura con crescita continua, ciò significa che nell'arco della vita sarà indispensabile occuparsi regolarmente anche dell'accorciatura dei loro incisivi, in modo da permettergli di alimentarsi senza dolori o fastidi.

Sebbene nella gestione degli spazi possa essere utile l'ausilio di una gabbietta, non bisogna però abusarne, perché questi animali hanno realmente bisogno di potersi muovere regolarmente anche se all'interno di ambienti protetti come una stanza oppure un giardino recintato, ricordando che all'aumentare del numero di porcellini d'India, aumenta anche la dimensione dell'ambiente di cui hanno bisogno.

Negli spazi in cui hanno la possibilità di muoversi quotidianamente è importante lasciare a loro disposizione una lettiera con un fondo morbido e accogliente, dove trovare riparo nel caso in cui si spaventino o si sentano minacciati da qualche rumore o dall'arrivo di qualcuno. Questo luogo va pulito regolarmente e mantenuto asciutto ed ospitale, evitando però di svolgere le attività di pulizia quando il porcellino d'India si trova al suo interno.

Per rendere più stimolante il luogo in cui si muovono, si possono creare tunnel con il cartone, buche nel terreno o altri ostacoli che il piccolo roditore si divertirà ad attraversare, ma è indispensabile ricordare che non è sufficiente lasciarli giocare da soli. Anche i porcellini d'India infatti, come tutti gli animali domestici, amano avere una relazione con i propri umani. Il consiglio è quindi quello di prendersi il tempo di conoscerli e scoprire quali sono le loro preferenze individuali, sapendo che quando sono felici hanno l'abitudine di saltare sul posto.

Per risolvere gli eventuali problemi che possono sorgere nella convivenza con questi piccoli mammiferi è inoltre importante rivolgersi a veterinari esperti in roditori e animali esotici, i quali potranno aiutare a prendere le decisioni più adatte nella gestione quotidiana dei porcellini d'India.