6 Novembre 2023
12:00

Il percorso dalla natura alla ciotola

Il percorso che porta gli alimenti dei nostri pet fino alla ciotola è composto da numerosi passaggi, quali la produzione, il confezionamento e la distribuzione. Ognuna di queste fasi ha una specifica impronta di carbonio, ma alcuni di questi processi possono essere modificati per ridurre sensibilmente le emissioni di Co2 eq. Scelte più consapevoli, per un futuro migliore.

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Dopo una giornata serena trascorsa insieme, non c’è nulla di meglio dello sguardo felice del nostro pet che, emozionato, aspetta di vederci preparare e riempire la sua ciotola. Ma ci siamo mai chiesti quale sia l’impatto ambientale che può avere questa semplice routine che ripetiamo tutti i giorni, più volte al giorno? Il percorso che porta gli alimenti di cani e gatti fino alle nostre case, infatti, è composto da molteplici passaggi, ognuno dei quali può essere svolto con più o meno attenzione verso l’ambiente e la natura, ma se osserviamo con attenzione, possiamo riconoscere gli aspetti che riducono concretamente l’impatto delle nostre scelte e favoriscono, quindi, un futuro migliore per il nostro pianeta.

L’imballaggio e gli ingredienti

Ogni ingrediente ha una specifica impronta di carbonio, che dipende da numerosi fattori, tra i quali vi sono le modalità di utilizzo del suolo per l’allevamento e la coltivazione.

Rendere un alimento più sostenibile, significa, ad esempio, scegliere con attenzione le proteine utilizzate. L’allevamento di bovini, si sa, oltre a richiedere un impegno importante per tutelare realmente il benessere degli animali, ha un impatto più importante sull’ambiente in quanto, durante la digestione producono grandi quantità di metano che è considerato un gas serra.

Anche la scelta del materiale con cui si fanno gli imballaggi incide sulla impronta di carbonio. Gli imballaggi fatti con plastica riciclabile e riciclata, contribuiscono concretamente a ridurre le emissioni di CO2 eq. Gli imballaggi fatti con materiali riciclati ed anche riciclabili riducono la produzione di plastica vergine.

La produzione e la logistica

Gli alimenti dei nostri pet contribuiscono in maniera significativa alle emissioni di CO2 eq anche durante il processo produttivo. Per ridurre le emissioni si può, ad esempio, scegliere di acquistare alimenti per i quali la fase produttiva abbia richiesto l’utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili.

In seguito alla produzione, gli alimenti vengono poi trasportati verso i luoghi in cui verranno venduti, per poi arrivare nelle nostre case. Anche In questa fase vi è una strategia per aumentare la sostenibilità degli alimenti facendo in modo di ridurre il traffico su ruota, combinandolo con il sistema ferroviario .

Uno sguardo ai certificati di riduzione delle emissioni

Individuare le aziende che scelgono di impegnarsi concretamente per ridurre la propria impronta di carbonio non è facile, ma chi, come PURINA®, opera con responsabilità in questa direzione, ha la possibilità di sviluppare progetti, in collaborazione con società di consulenza specialistica. Tali società collaborano con l’azienda al fine di certificare i nuovi processi produttivi a minor impatto ambientale.

In fase di acquisto possiamo dunque prestare attenzione alla presenza dei marchi di certificazione ambientale, come quello presente sulle confezioni della gamma PURINA ONE® DualNature™, che ha ridotto le emissioni di CO2 eq ottimizzando ricette, metodi di produzione, imballaggi e logistica. Così facendo avremo la certezza di affidarci a chi dimostra di agire davvero, facendo la propria parte, per offrire un cibo di alta qualità agli animali che vivono con noi, senza dimenticare di preservare il prezioso pianeta che ci ospita e che ospiterà le future generazioni.

Contenuto pubblicitario a cura di Ciaopeople Studios.
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