I nematodi sono piccoli vermi cilindrici, solitamente di colore bianco. Antichissimi abitanti del pianeta, parassiti di numerosissime specie di piante e animali uomo compreso, presenti in quasi tutti gli ambienti terrestri, rappresentano un elemento fondamentale da conoscere e studiare per la giusta comprensione degli ecosistemi.

Il numero stesso di specie appartenenti a tale gruppo è fonte di accesi dibattiti tra gli specialisti: non è facile distinguere una specie da un'altra e diverse stime di differenti autori variano da 25mila ad un milione di specie.

Così ne parla Edward Osborne Wilson, celebre biologo americano:

"Consideriamo i vermi tondi nematodi,  i più abbondanti di tutti gli animali – quattro su cinque degli animali che abitano la terra: se tutti gli oggetti solidi eccetto i nematodi fossero eliminati dal pianeta, potremmo ancora riconoscere le forme di molti di essi in uno spettrale mondo di vermi"

Biologia e classificazione

Il phylum Nematoda comprende migliaia di specie di piccoli vermi cilindrici, solitamente di colore bianco. La maggior parte di essi conduce vita parassita di piante o animali e non supera 1 cm di lunghezza, ma alcuni possono addirittura superare il metro. Le fasi giovanili possono trovarsi nel terreno o negli specchi d'acqua, dove cercano il proprio individuo ospite. Il loro corpo è rivestito esternamente da una cuticola elastica e la loro struttura è garantita dalla pressione idrostatica interna. A differenza di altri organismi vermiformi come lombrichi e platelminti, possiedono solo muscoli longitudinali nel proprio corpo: da ciò deriva il loro caratteristico movimento ondulatorio.

Come in molti invertebrati i maschi sono più piccoli delle femmine. Molto interessante è la totale assenza di flagelli negli spermatozoi che, invece di nuotare nei liquidi interni della femmina, assumono una forma ameboide e si muovono grazie a degli pseudopodi. Lo sviluppo degli embrioni avviene all'interno dell'utero materno. Dopo una prima fase giovanile a vita libera, gli individui adulti tendono a parassitare ospiti vegetali o animali. I nematodi possono parassitare molti invertebrati e praticamente tutti i vertebrati, compresi l'uomo e gli animali domestici, causando diverse patologie.

Ma non tutte le specie di nematodi sono parassiti obbligati: cosa mangiano quindi i nematodi liberi? Tra di essi si possono trovare esempi di tutte le strategie alimentari. Vi sono infatti nematodi erbivori, fungivori, batteriofagi ed anche carnivori predatori di piccoli invertebrati ed di altri nematodi. È importante inoltre ricordare il contributo benefico che un suolo ricco di nematodi può apportare all'agricoltura, in quanto molte specie possono aiutare a controllare popolazioni di altri parassiti infestanti.

Specie di particolare interesse

Delle innumerevoli specie descritte, alcune sono di estremo interesse scientifico, agricolo e sanitario. Eccone alcuni esempi:

Fasmidari

Caenorhabditis elegans è un nematode batteriofago a vita libera di estremo interesse scientifico: studi molto approfonditi sulla sua fisiologia sono portati avanti dal 1963 rendendolo uno degli animali meglio conosciuti in campo biologico. Conosciamo interamente il suo genoma, il suo sistema nervoso ed ogni fase del suo sviluppo embrionale. Tantissime scoperte scientifiche sono e saranno fatte grazie a questo animale.

Ascaridi

Ascaris lumbricoides è uno dei parassiti più comuni dell'uomo, essendo presente in circa il 20% della popolazione mondiale. Le femmine possono raggiungere i 30 cm di lunghezza e produrre fino a duecentomila uova al giorno. L'infezione avviene ingerendo vegetali crudi e non adeguatamente lavati o, nei bambini, infilandosi in bocca giocattoli o le mani sporche di terreno. Le larve arrivano inizialmente nei polmoni viaggiando nel circolo sanguigno e possono causare gravi polmoniti. Successivamente gli adulti si spostano nell'intestino, provocando dolori addominali e occlusioni. Anche Anisakis, un parassita celebre per essere il terrore di tutti gli amanti del sushi a buon mercato, appartiene agli ascaridi.

Toxocaridi

Alcune specie di Toxocara  come T. canis parassitano cani e gatti domestici e presentano un ciclo vitale simile ad Ascaris. Durante la gravidanza alcune cagne possono trasmettere questi parassiti ai propri cuccioli.

Trichiuridi

Trichinella spiralis viene contratta dall'uomo dopo consumo di carne non cotta adeguatamente. Alcuni dei classici sintomi dell'infezione da T. spiralis sono la comparsa di emorragie sotto le unghie ed il rigonfiamento dell'occhio, seguite da infiammazioni e nausea fino a complicanze respiratorie.

Filarie

I nematodi conosciuti come filarie possono far scaturire ad una malattia nota come elefantiasi, che si manifesta con vistosi rigonfiamenti di alcune parti del corpo come ascelle, gambe e braccia. Un'altra specie di filaria provoca la cosiddetta cecità dei fiumi, che affligge 30 milioni di persone in tutti i mondo. Dirofilaria immitis è una specie molto comune in Nord America che viene trasmessa tramite le zanzare e può infettare cani, gatti, mustelidi e leoni marini. In Italia ne sono stati segnalati circa 200 casi su persone, ma la filariosi è comune negli animali domestici. Per evitarla è importante non astenersi dall'attuare le apposite profilassi.