Per circa due mesi una colonia di una ventina di fenicotteri rosa ha popolato il lago di Campotosto, in Provincia dell’Aquila. Il reparto Carabinieri biodiversità del capoluogo abruzzese sta monitorando, attraverso le sue due stagioni ornitologiche, gli animali che stanno vivendo nella riserva. Qui potrebbero aver trovato habitat e condizioni favorevoli per la loro alimentazione, ma anche per il clima, tanto da decidere di sostarvi così a lungo.

Gli esemplari di fenicotteri rosa sono stati a Campotosto dal 23 settembre alla fine di novembre. Singolare, secondo i Forestali, è stata anche la presenza di un esemplare, adulto, riconosciuto per la marcatura con anello colorato che venne fatta nell’ambito di un progetto internazionale coordinato in Italia dall’istituto Ispra. Grazie a quel marchio si è scoperto che venne inanellato giovanissimo presso la Laguna Veneta: era il 2014. Di strada, dunque, ne ha fatta.

L’avvistamento dei fenicotteri a Campotosto è il terzo dal 2007 e mai con una presenza così numerosa di esemplari. Il fenicottero (Phoenicopterus roseus) ha un piumaggio così particolare a causa della sua alimentazione. Questi animali, infatti, si nutrono di piccoli crostacei, molluschi e vegetali, raccolti filtrando l’acqua attraverso particolari lamelle presenti all’interno del becco. Grazie a questa dieta riescono a prendere i carotenoidi, da cui deriva la loro singolare colorazione rosa. Sono migratori gregari che vivono in zone palustri, stagni e lagune prevalentemente appartenenti a zone costiere, ma non solo.

Solo negli ultimi decenni, e grazie agli anelli identificativi, gli studiosi hanno potuto capire con precisione i loro spostamenti.  Nei suoi viaggi si sposta dall'Europa (dove vive tutto l’anno), verso Africa e Asia. Anche in Italia ci sono mete da loro predilette: sono le zone umide in Toscana (nell’Alta Maremma), nel Lazio (alle Saline di Tarquinia), in Puglia (nelle saline di Margherita di Savoia), in Sicilia, (nelle saline di Priolo). Ma ci sono anche in Sardegna, nel Parco naturale Regionale Molentargius. Una delle popolazioni più numerose è però tra Veneto ed Emilia-Romagna, nel Parco del Delta del Po e delle Valli di Comacchio, dove nidificano abitualmente, estendendosi fino alla Riserva Naturale Salina di Cervia.

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