Chi ha un cane in casa durante questa pandemia di Covid-19 ha avuto un vantaggio: è stato meno depresso. È questa l’ennesima dimostrazione che gli animali domestici fanno bene alla salute psichica dei loro compagni umani. A dirlo è un lavoro realizzato dal Nestlé Purina Research e pubblicato sull’autorevole rivista scientifica Plos One.

I ricercatori hanno notato che i pet mate hanno una minor depressione rispetto a chi invece vorrebbe avere un cane in casa e non lo ha. Se da una parte sono meno depressi è però vero che tra i due gruppi è stata notata una simile quantità di ansia e felicità. Comunque, i compagni umani hanno mostrato un maggiore senso di “supporto sociale”, quindi, un maggior coinvolgimento comunitario. Questo, secondo gli studiosi, potrebbe aver contribuito a tamponare alcuni degli impatti psicologici negativi della pandemia di Covid-19.

La ricerca ha esaminato le relazioni tra uomo e animale domestico e ha trovato una correlazione con una migliore qualità della vita e un minor disagio psicologico. Una conferma di quanto già dimostrato con un’altra ricerca del 2020 su cani e gatti (citata in questo stesso lavoro) e che aveva notato che l’attaccamento agli animali domestici è un fattore protettivo per la salute mentale.

All'indagine (che si è svolta attraverso un questionario on line) hanno partecipato 768 compagni umani e 767 persone che desidererebbero diventarlo. Tra loro, il 70% dei pet mate ha affermato che ha provato un supporto emotivo che è stato donato dai propri animali domestici. In un recente lavoro citato dagli studiosi, invece, il 72% dei compagni umani ha indicato che "non sarebbe stato in grado di superare la pandemia" senza il proprio animale domestico. L'87% delle persone ha invece indicato che il loro animale li stava aiutando a far fronte emotivamente alla pandemia. Il 91% ha riferito che i loro animali domestici erano una fonte significativa di supporto emotivo e il 94% che il loro animale aveva dato un effetto positivo sulla famiglia.

Se da una parte gli animali domestici donano molto agli esseri umani (e anche la scienza lo conferma), dall'altra non si placano gli abbandoni. Kodami ha raccontato nell'inchiesta "Abbandono, il patto tradito" del nostro format L'Ora blu cosa è successo durante la pandemia: neanche il lockdown ha fermato questo virus negativo che vede l'Italia tra le nazioni europee dove questa pratica è più frequente.

Una situazione che potrebbe acuirsi anche con il Natale: ecco perché abbiamo deciso di lanciare una campagna con l'hashtag #nontiscarto: per spingere verso l'adozione consapevole. Perché un acquisto impulsivo oggi può trasformarsi in un abbandono domani.