Nella notte tra domenica e lunedì 6 settembre 2021, alle 2 circa, è stato fotografato un giovane lupo (Canis Lupus italicus) nel centro abitato di Pino Sottano, sulle immediate alture del quartiere genovese di Molassana. Secondo i naturalisti di Limet, non è escluso che si tratti dello stesso giovane esemplare che la scorsa settimana è stato  avvistato lungo il greto del Bisagno.

La notizia del nuovo "incontro ravvicinato" è stata diffusa, sui canali social proprio dalla rete Limet – Centro meteo ligure, che con i suoi esperti si occupa anche di biodiverisità, animali selvatici e rapporto fauna/cittadini, ma dopo alcune ore il post è stato rimosso per «la mole di commenti inappropriati che stava suscitando».

L'avvistamento dei selvatici in città o alle porte degli ambienti urbani suscita, infatti, desta preoccupazione sia nei cittadini che nei politici genovesi e i primi si sono espressi con toni decisamente accesi sulla presenza del lupo in città: «In realtà, anche se rimanesse in pianta stabile – spiegano i naturalisti – questo animale nell'area urbanizzata della media val Bisagno non deve assolutamente essere motivo di preoccupazione per l'uomo. Per i cinghiali invece sì: perché si tratterebbe di un giovane lupo in dispersione, che ha lasciato il branco di provenienza ed è alla ricerca di nuovi territori di caccia e probabilmente di possibilità riproduttive e gli ungulati sono sue prede».

La reazione politica, Forza Italia: «Siamo al sicuro?»

Diversa l'opinione della politica, si diceva, che questa volta si è fatta sentire attraverso la voce del capogruppo di Forza Italia a Tursi, Mario Mascia, intervenuto a margine di una commissione consiliare alla presenza dell'Assessore Matteo Campora, assessore con delega agli animali del Comune di Genova, e del vice comandante della Polizia Locale Varno Maccari:  «In città i cinghiali ormai sono di casa ed ora è arrivato pure un lupo – ha detto Mascia – sono segnali inequivocabili che la natura tende a sfondare i confini della civiltà e riconquistare spazi alla ricerca di cibo, perché questo é lo scopo delle incursioni».

«La domanda che ci poniamo – ha aggiunto Mascia – é quale sia il punto di equilibrio tra il sacrosanto rispetto dell'ambiente e degli animali, tanto caro a tutti noi, e l'esigenza di non mettere in pericolo la nostra incolumità, la nostra sicurezza e l'igiene urbana». Il capogruppo si è poi soffermato sul tema della presenza in città dei cinghiali: «È un problema serio che va affrontato senza banalizzazioni strumentali:non esiste un'unica soluzione tipo bacchetta magica ma ci vuole il concorso di più rimedi diversificati e flessibili, che esigono analisi approfondite delle opzioni in campo, quali il recupero ad hoc degli ecosistemi montani, incentivando agricoltura e allevamento, la sterilizzazione, l'adozione di recinzioni in entrata sul versante cittadino, il miglioramento logistico dei cassonetti dell'umido e nei casi estremi la repressione, senza colpevolizzare tout court chi in buona fede dà da mangiare agli animali ma disincentivando, anche con le multe già previste dai regolamenti, l'abbandono indiscriminato di cibarie in ogni angolo della citta».

L'approfondimento con l'Istituto di Zoologia

Forza Italia ha anche annunciato una riunione in videocall, giovedì 9 settembre, sui temi legati all'emergenza cinghiali e agli ultimi avvistamenti di lupi. Riunione alla quale interverranno il biologo Andrea Marsan che collabora con l'Istituto di Zoologia – Dipartimento per lo studio del territorio e delle sue risorse all'Università degli Studi di Genova all'analisi della biologia e del comportamento dei mammiferi (ungulati, lagomorfi e carnivori) e Andrea Campanile, avvocato penalista e presidente regionale di Federcaccia Liguria.

In foto di apertura l'esemplare fotografato a Molassana. Credit: Limet