Sono state rivelate le nuove emoji che approderanno su tutti i sistemi e applicazioni nel 2023 e non potevano mancare nuovi animali. Le emoji da tempo sono entrate a far parte del nostro modo di comunicare, un nuovo alfabeto che ha cambiato il modo di messaggiare e che fa sorgere una domanda agli appassionati di natura: sarà cambiato anche il modo con cui si fa sensibilizzazione ambientale o, in generale, del modo in cui si parla e vengono percepiti gli animali?

Tutti le utilizzano, del resto: le emojii sono uno strumento rapido ed efficace per esprimere un concetto o, a volte, rafforzare la conversazione palesando un nostro stato d'animo: con una "faccina" proviamo a comunicare anche il tono di voce con cui il destinatario dovrebbe leggere il messaggio.

Ma le emoji fanno ben altro perché contengono anche immagini che vanno oltre le faccine e cuoricini. Nel grande vocabolario di queste figure sono presenti, infatti, animali e piante di molte specie diverse. Quasi come se nella vita di tutti i giorni avessimo bisogno di parlare sempre di orangutan, fenicotteri e ippopotami. Alla già grande varietà di "vocaboli", dal prossimo anno sarà possibile utilizzare anche la medusa, l'alce, il merlo, l'asino e l'oca.

Che queste figure siano così importanti per il nostro modo di comunicare lo chiarisce proprio uno studio del 2020 pubblicato su Social Science Research Network. I ricercatori hanno analizzato numerose conversazioni su alcune app di messaggistica e hanno somministrato diversi questionari scoprendo che quella delle emoji è una vera e propria lingua con elementi grammaticali, sintattici e semantici.

Una lingua, dunque, che come tale possiede un potere comunicativo unico attraverso il quale poter anche fare sensibilizzazione ambientale e comunicazione scientifica sugli animali. Un esempio dell'importanza di possedere parole, in questo caso emoji, precise per parlare di argomenti specifici ce lo offrono gli abitanti del Nord Italia: nei diversi dialetti delle regioni del nord, infatti, sono presenti numerosi modi per chiamare la nebbia, ad esempio, un fenomeno naturale molto comune da quelle parti.

Più il fenomeno è esteso e permea la cultura umana, dunque, e più sono necessari vocaboli che permettono alle persone di riferirsi proprio a quell'oggetto o evento. In questo caso sono proprio i "vocaboli", ovvero le emoji stesse, che forniscono alle persone un modo preciso per riferirsi ad alcuni animali o a situazioni particolari.

Innanzitutto è possibile "discutere" usando alcuni animali estinti come il dodo, un uccello tristemente noto per essersi estinto a causa dell'uomo. Era un animale endemico dell'isola di Mauritius e il vivere isolato e senza nemici naturali hanno fatto si che il suo corpo si adattasse alla vita a terra, disimparando a volare. Si estinse rapidamente nella seconda metà del XVII secolo in seguito all'arrivo sull'isola dei portoghesi e degli olandesi che lo usavano a bordo delle proprie navi come alimento.

Poi ci sono alcuni animali veramente specifici, come i sauropodi, un gruppo di dinosauri esclusivamente erbivori vissuti tra il Triassico superiore e il Cretacico superiore, circa 216 mila anni fa. Se pensiamo a un dinosauro sicuramente l'immaginario di ognuno di noi va immediatamente a un sauropode e proprio per questo motivo è stato inserito nella "lingua" delle emoji. Sono rettili giganteschi con il collo lungo, la testa piccola e una coda altrettanto lunga. Sicuramente fra i più conosciuti c'è il Brachiosaurus, presente anche in Jurassik Park.

La cosa più strabiliante, però, è che esistono delle emoji molto dettagliate per indicare due animali estremamente importanti per l'uomo: il cane guida e il cane di accompagnamento. L'emoji del cane guida è assolutamente riconoscibile. L'animale ha la tipica pettorina e appoggio per ciechi e riuscire a utilizzare questa immagine durante un discorso serio, seppur semplificato per le numerose abbreviazioni, denota una grande sensibilità al tema.

Anche semplicemente avere la possibilità di utilizzare queste emoji rende possibile un tipo di comunicazione di un livello più profondo e intimo. Non saranno l'emoji del cane guida e del cane di accompagnamento a far nascere nuove iniziative che supportano questi temi, ma possono essere un punto di partenza per intavolare una discussione creativa su questi argomenti.