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17 Giugno 2023
9:00

È vero che i cavalli dormono in piedi?

I cavalli riposano prevalentemente in piedi di giorno, quando questa postura li aiuta a minimizzare il rischio di predazione.

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Membro del comitato scientifico di Kodami
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I cavalli sono in grado di dormire in più posizioni. In genere trascorrono dalle 4 alle 15 ore al giorno dormendo in piedi, e da alcuni minuti a diverse ore dormendo sdraiati. La quantità di sonno totale nelle varie posizioni varia molto, comunque, da individuo a individuo: un cavallo può dormire in posizione eretta per il 30% del tempo, un altro per il 60%. Lo stesso dicasi per il decubito: si va dal 2% al 60% per il decubito sternale e dal 2% al 15% per il decubito laterale. Di solito, mentre sono in stazione, i cavalli più che altro sonnecchiano. Grazie allo speciale apparato di sostegno di cui sono dotati, con un sistema di tendini e legamenti che blocca le articolazioni degli arti, possono concedersi il lusso di rilassarsi e schiacciare un pisolino senza preoccuparsi di perdere l’equilibrio e crollare a terra.

Perché i cavalli dormono in piedi

Il fatto che, in generale, i cavalli riposino in stazione per periodi di tempo prolungati è correlato con alcuni fattori, tra i quali uno dei principali è la massa corporea: si ritiene che ciò rifletta il più alto rischio di predazione per le specie preda più grandi, come il cavallo. A causa delle dimensioni, infatti, devono dormire in luoghi esposti, e quindi tendono a non entrare, se non per periodi brevi, in stadi che richiedono di coricarsi, come sonno profondo NREM e il sonno REM, ove REM viene dall'inglese rapid eye movements (movimenti rapidi degli occhi).

Il cavallo, come noi, passa da uno stato di veglia piena (18 ore al giorno), caratterizzato da onde cerebrali beta, a uno stato più inattivo di veglia rilassata (2 ore al giorno), una sonnolenza che può anche essere vista come un vago stato di vigilanza, dominato dalle onde cerebrali alfa (con un ritmo meno definito che nell’uomo). La veglia rilassata è associata a una postura “eretta” tipica, nella quale il peso del corpo è caricato sui due arti anteriori e su uno dei posteriori, e la testa è tenuta su, al di sopra del garrese.

Man mano che il cavallo si addormenta, diminuisce la frequenza delle onde cerebrali e subentrano le onde theta: questo è lo stadio N1 del sonno NREM. Si ritiene che l'inizio del sonno vero e proprio avvenga tipicamente allo stadio N2 del NREM. La successiva fase del sonno NREM (N3), che nell’uomo è sdoppiata (N3-N4) è indicata come SWS (dall'inglese slow wave sleep, sonno a onde lente). I cavalli dormono 3 ore al giorno nella fase NREM, che occupa la maggior parte del tempo totale trascorso a dormire.

Queste fasi si verificano prevalentemente mentre l'animale è in stazione: vale sia per il sonno leggero (NREM N1) che per il sonno NREM N2-N3, quando la postura è simile a quella della veglia rilassata, solo con la testa all’altezza al garrese, quindi tenuta più bassa. Ciò detto, dal confronto dei dati comportamentali e di quelli indicativi dell’attività cerebrale misurata con l’elettroencefalogramma, sappiamo che in realtà queste fasi del sonno possono realizzarsi anche quando il cavallo è sdraiato, specialmente in decubito sternale, ma anche laterale, il che rende chiaramente più difficile la differenziazione tra stati di sonno NREM e REM.

In alcuni cavalli, ad esempio, si registra una preferenza per il decubito sternale in NREM N3: in questi soggetti, la postura in stazione indicherebbe un senso di insicurezza nei confronti dell’ambiente o la presenza di dolore quando prova a sdraiarsi.

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Quando dormono sdraiati?

I cavalli che sono in stazione durante il sonno SWS, a un tratto si sdraiano e, quasi immediatamente, entrano in fase REM, che occupa circa il 15% del tempo di sonno totale di un cavallo, il che significa che lo tiene impegnato più o meno per 30 minuti al giorno. Si sdraia preferibilmente in decubito laterale, segno che l’atonia muscolare è completa, ma anche in decubito sternale, con la testa appoggiata al suolo. Il sonno REM è simile tra le specie ed è quello in cui si verificano i sogni di cui poi ci si ricorda al risveglio.

Il sonno REM di un cavallo sdraiato può essere molto agitato, perché sono presenti movimenti involontari e ripetuti che includono il “remare” con gli arti, spasmi, ammiccamenti, movimenti oculari rapidi, contrazioni delle orecchie e dilatazione delle narici. In alcuni casi, brevi episodi di sonno REM si verificano nel cavallo quando è in stazione: si osserva una completa perdita di tono nei muscoli del collo, la testa abbassata fin quasi al suolo, gli arti anteriori piegati. Si tratta comunque si tratta di fasi momentanee e rare.

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Questi 30 minuti di decubito al giorno, per quanto brevi, sono fondamentali perché consentono al cavallo di raggiungere i 3-4 minuti di sonno REM che gli servono per mantenere il proprio equilibrio fisico e mentale. Dal momento che, come specie preda, i cavalli si sdraiano solo quando si sentono a proprio agio nel farlo, la misurazione di questo comportamento è una componente essenziale della valutazione del benessere degli equini. Se un cavallo si sdraia poco, o non si sdraia affatto, è bene accertarsi che sia in condizioni psicofisiche ottimali.

Un animale di grossa taglia come il cavallo, infatti, potrebbe non scegliere di non coricarsi, ma essere inibito perché ha dolore: le malattie croniche articolari, ad esempio, o il dolore addominale possono renderlo riluttante a adottare una postura sdraiata. A ciò può conseguire una privazione del sonno, che è pericolosa poiché può contribuire allo sviluppo di sintomi depressivi o simili all'ansia, e produrre stati di stress fisiologico. I cavalli che entrano in questo stato simil-depressivo si riconoscono da alcuni segni abbastanza specifici: lo sguardo insolito, apparentemente fisso e con gli occhi spalancati; una certa fissità anche della testa e delle orecchie, rivolte all'indietro, l’indifferenza agli stimoli ambientali, sia tattili che visivi, la postura atipica, diversa dal “riposo in piedi”, con il collo tenuto piatto, parallelo al suolo.

Quanto incide l'età del cavallo sul suo sonno

I cavalli dormono secondo uno schema polifasico, distribuito su 5-7 episodi, con la maggior parte del sonno che si verifica tra mezzanotte e le 4:00 del mattino. Icavalli adulti (sopra i 4 anni), sia domestici che (semi)selvatici, dormono solo 2,5-5 ore al giorno, secondo lo schema descritto poc'anzi: l'80% in posizione eretta, e dal 3 al 15% (43-216 minuti) in decubito, di cui circa il 15% (in pratica 20 minuti) in decubito laterale e il resto in decubito sternale.

Come in tutte le specie, nei piccoli il tempo dedicato al sonno durante la giornata si allunga notevolmente e in un puledro arriva anche a 12 ore. I puledri appena nati trascorrono dal 15 al 33% del loro tempo riposando in decubito laterale, e poi gradualmente raggiungono il 2% dopo lo svezzamento. Pertanto, i puledri sono meno in grado di compensare la mancanza di sonno e possono mostrare segni simil-depressivi, di stress o di ansia prima dei cavalli adulti.

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Bibliografia

Greening L and McBride S (2022) A Review of Equine Sleep: Implications for Equine Welfare. Front. Vet. Sci. 9:916737.

Vollert C, et al. (2011) Exercise prevents sleep deprivation-associated anxiety-like behavior in rats: potential role of oxidative stress mechanisms. Behav Brain Res. 224:233–40

Fureix C, et al. (2012) Towards an ethological animal model of depression? A study on horses. PLoS ONE 7:e39280.

Burattini B, et al. (2020) Age-Related Changes in the Behaviour of Domestic Horses as Reported by Owners. Animals. 10(12):2321.

Nel 2003 mi laureo in Medicina Veterinaria. Dal 2008 sono ricercatrice presso l’Università degli Studi di Milano, dove insegno Etologia Veterinaria e Benessere Animale. Studio il comportamento degli animali e la relazione uomo-animale.
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