Aveva decine di cani che deteneva in condizioni proibitive. Altri erano invece già morti e le loro carcasse si trovavano a poca distanza dalle gabbie e dal container dove lei stessa viveva. È stato scoperto a Sessa Aurunca, in Provincia di Caserta, l’ennesimo caso di Animal Hoarder, cioè di una persona che accumula serialmente gli animali. Sono 34 i cuccioli sequestrati questa volta e per la donna è stato firmato un Tso, un trattamento sanitario obbligatorio.

L’operazione è stata condotta dai carabinieri forestali di Sessa Aurunca, dai militari dell’esercito, dai funzionari della Asl veterinaria di Caserta e dai dipendenti del Comune. I cuccioli, in larga parte meticci, e tutti sprovvisti di microchip, vivevano in piccole gabbie e tra i loro stessi escrementi. Nel corso del blitz nel rifugio abusivo della frazione di Torretta sono state scoperte le carcasse di cani ormai abbondantemente decomposte e che erano state lasciate in prossimità delle gabbie.

Gli animali sono stati sequestrati e affidati al canile comunale di Sessa Aurunca. Ora si aspettano le decisioni dell’autorità giudiziaria per capire quale potrà essere il loro nuovo destino. La donna è stata sottoposta al Tso all’ospedale Moscati di Aversa.

Non è raro trovare un accumulatore seriale che lascia morire gli animali facendoli decomporre, senza alcuna cura del cadavere. Anche a Roma nei 150 metri quadri dell'appartamento, una donna è stata trovata con 3 gatti ormai mummificati sotto il suo letto.

Tre gatti mummificati sotto il letto: la casa dell'accumulatrice seriale di Roma

Animal hoarding: da cosa dipende il disturbo di "accumulo seriale di animali"