Dall’immagine straziante di un cane scheletrito abbandonato in una valigia rossa, a quella commovente del Pitbull che si ricongiunge con le sue salvatrici.
Dopo due settimane di ricovero, Kei è stato dimesso  dalla clinica di Bari e ha raggiunto lo stallo casalingo di una delle volontarie della Lega del cane di Trani.

Si chiude così, con un sospiro di sollievo, il primo capitolo della vita di un giovane cane che in un giorno di marzo è stato gettato via, dentro una valigia, sulla complanare tra Trani e Barletta. Giorni durissimi per Kei che, abbandonato a se stesso, si è nutrito di sassi, pezzi di legno e buste di plastica. Gli oggetti estranei sono stati estratti tramite endoscopia dai veterinari due giorni fa.

La scena, due domeniche dopo, cambia completamente: Kei accoccolato sulle gambe di una volontaria in viaggio verso una nuova vita dove i maltrattamenti resteranno solo un brutto ricordo come le sue bruciature sulla schiena.

Kei è giovane, due anni appena, ha il tempo per recuperare fisicamente ed emotivamente questa ingiusta disavventura. Nel corso di queste settimane, il Pitbull è stato raggiunto da un’onda d’amore da tutta Italia; a partire dalle volontarie che lo hanno salvato, passando per i dottori dell’ospedale veterinario Pingry di Bari, ai tanti animalisti che hanno incrociato le dita per lui e anche inviato aiuti economici.

Kei era arrivato in clinica in condizioni disperate: il suo corpicino era gelido, la pressione bassa, non si reggeva sulle zampe. Dopo la fluidoterapia ed essere rimasto sotto le lampade ad infrarossi, i primi miglioramenti. Poi, man mano, la diminuzione delle terapia farmacologica per valutare l’intervento chirurgico deciso, alla fine, d’urgenza perché lepietre all’interno del suo stomaco si stavano spostando e le conseguenze sarebbero potute essere fatali. Ma Kei ha reagito e il giorno dopo l’endoscopia si è trovato anche davanti alle telecamere di una tv locale perché la sua storia ha toccato il cuore di molti.

Sarà per i suoi occhi dolci, sarà per la sua codina spezzata, o per il suo andamento ora sicuro e desideroso di fare nuove scoperte, Kei ci ha fatto innamorare e Kodami vi ha raccontato ogni giorno i suoi progressi con il fiato sospeso. Riprendendo le parole dei primi giorni della presidentessa della Lega del Cane di Trani: «Se Kei ce la facesse sarebbe il simbolo della rivincita per tutti i cani abbandonati», e Kei ce l’ha fatta.