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11 Giugno 2023
16:22

Disperso il cane Wilson che ha trovato i bimbi nella giungla in Colombia

Decisivi nelle ricerche e nel ritrovamento dei quattro bimbi che per 40 giorni hanno vissuto senza cibo e circondati da animali pericolosi nella giungla amazzonica colombiana, sono stati i cani molecolari, tra cui Wilson, un Pastore Belga Malinois. Il cane però non si trova più.

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E' scomparso il cane Wilson che per primo ha fiutato le tracce dei bambini dispersi da quaranta giorni nella foresta amazzonica colombiana. Il giorno del ritrovamento, i soldati colombiani hanno gridato al miracolo quando hanno visto davanti ai loro occhi i quattro fratellini: Lesly e Soleiny, di 13 e 9 anni, il piccolo Tien Noriel di 4 anni e quello ancora più piccolo di appena 11 mesi, Cristin.

Sono riusciti a sopravvivere per più di un mese in una delle giungle più impenetrabili al mondo anche perché, oltre al non avere cibo, i quattro erano anche circondati da ogni specie di animali selvatici.

Secondo gli abitanti della tribù della quale fanno parte i bimbi, questi si sono salvati solo grazie agli insegnamenti ricevuti dalla nonna Fatima. Come raccontato da un leader indigeno guananese di Vaupes «i fratellini sono cresciuti dall'anziana ed è stata proprio la conoscenza tradizionale insegnata loro a salvarli pur  in quelle condizioni pericolosissime», ha sottolineato Moreno.

I bimbi erano gli unici sopravvissuti dell'incidente aereo di un Cessna precipitato nel sud della Colombia lo scorso primo maggio, durante il quale era morta la loro mamma, il pilota e un leader della loro comunità.

Decisivi nelle ricerche e nel ritrovamento dei quattro sono stati i cani molecolari, tra cui Wilson, un Pastore Belga Malinois di sei anni che in Colombia è già considerato un eroe nazionale. Il cane era scomparso prima del ritrovamento, ma proprio le impronte lasciate dalle sue zampe hanno portato i ricercatori proprio ai bimbi con i quali Wilson era stato per diversi giorni, per poi scomparire nuovamente.

Chiaramente la speranza di tutti è che possa essersi solo allontanato anche se il timore più grande è che possa avere incrociato un giaguaro o un'anaconda. Cosa non improbabile, poiché anche altri tre cani impiegati nelle ricerche sono al momento dispersi.

Ieri mattina i piccoli sono stati trasferiti all'ospedale militare di Bogotá per i controlli di routine, ma sembra che stiano bene nonostante le punture tipiche delle zanzare di quella zona come la Aedes aegypti, capace di contagiare l’essere umano del virus della febbre gialla, della febbre di dengue e del virus Zika o l'Anopheles che diffonde  la malariam che al momento non sembra abbiano causato infezioni particolari.

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Simona Sirianni
Giornalista
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