25 Luglio 2023
17:23

Cucciolo di lupo investito da un’auto e curato al CRAS torna in natura dal suo branco

Un cucciolo di lupo investito da un'auto in Umbria è stato curato dagli esperti di Wild Umbria ed è toranto in natura dove ad attenderlo c'era il suo branco.

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Arriva dall'Umbria una storia davvero speciale di recupero e ritorno in natura di animali selvatici. Un cucciolo di lupo che era stato trovato a terra e immobile dopo l'impatto con un'auto, grazie alle cure e alle attenzione del team di esperti veterinari e zoologi del centro di recupero Wild Umbria è stato liberato in natura dove ha ritrovato suo branco.

Gli esperti di Wild Umbria sono stati particolarmente attenti nel seguire e gestire questo caso con estrema attenzione. Curare e ristabilire un lupo investito da un'auto, per giunta cucciolo, è già di per sé un lavoro molto difficile, ma riuscire a farlo in tempi così rapidi e ricongiungendolo in natura col suo gruppo familiare è quasi un'impresa.

Con un post su Facebook, gli esperti hanno infatti raccontato come siano stati particolarmente attenti a garantire che il cucciolo non perdesse il contatto con la sua natura selvaggia, mantenendo sempre una certa distanza dall'animale e limitando al minimo il contatto umano man mano che il piccolo si rimetteva in forze e veniva preparato per l'imminente ritorno in natura.

Proprio monitorando l'area dell’incidente, lo staff di Wild Umbria aveva subito notato le tracce del suo branco, immaginando fin dall'inizio che il ricongiungimento familiare sarebbe stata una strada più che percorribile, come poi è fortunatamente accaduto. E così il grande giorno alla fine è arrivato, in una zona scelta con cura e che ha garantito la più alta probabilità di recupero da parte del suo branco.

Appena aperta la gabbia il cucciolo di lupo è uscito molto lentamente, comprensibilmente intimorito, ma si è poi infilato con sicurezza nella boscaglia. Dopo un po' il piccolo ha iniziato a ululare richiamando la propria famiglia, che poco distante gli ha risposto immediatamente. Gli esperti continueranno ora a monitorare la situazione in maniera scientifica e rigorosa, per avere la certezza che tutto continui ad andare per il verso giusto.

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Il lupacchiotto verrà infatti seguito attentamente anche grazie a un collare GPS – che si vede in foto – dotato di un sistema di sganciamento automatico che quindi farà cadere presto a terra il collare, lasciando così completamente libero il cucciolo. Questa bella storia a lieto fine – merito degli esperti di Wild Umbria – ci ricorda che possiamo davvero fare la differenza per la salvaguardia delle specie e degli habitat naturali.

Il lavoro dei Centri di Recupero per Animali Selvatici è estremamente difficile e purtroppo non sempre si conclude con il ritorno in natura degli animali recuperati. Tuttavia, la strada della conservazione e della convivenza tra umani e selvatici è questa, e come dimostra la storia di questo lupacchiotto, con impegno, competenza e dedizione possiamo percorrerla tutti insieme.

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Salvatore Ferraro
Redattore
Naturalista e ornitologo di formazione, sin da bambino, prima ancora di imparare a leggere e scrivere, il mio più grande sogno è sempre stato quello di conoscere tutto sugli animali e il loro comportamento. Col tempo mi sono specializzato nello studio degli uccelli sul campo e, parallelamente, nell'educazione ambientale. Alla base del mio interesse per le scienze naturali, oltre a una profonda e sincera vocazione, c'è la voglia di mettere a disposizione quello che ho imparato, provando a comunicare e a trasmettere i valori in cui credo e per i quali combatto ogni giorno: la conservazione della natura e la salvaguardia del nostro Pianeta e di chiunque vi abiti.
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