L’emergenza, più che in città, è nell’Alta e nella Bassa Valle. E’ in Comuni come Sarre, Courmayeur e poi è a Verrès, Pont-Saint-Martin, Châtillon. Qui, se ci si ammala di Covid, e per chi è solo con il cane o il gatto di casa, c’è una difficoltà in più: accudirlo. Più facile è, invece, la situazione ad Aosta, dove è più agevole per i volontari dell’Avapa, l’Associazione dei volontari della protezione animali della Regione, prendersi cura di loro.

L’assessore regionale alla Sanità, Roberto Barmasse, ha lanciato l’appello: servono volontari per aiutare tutti quegli animali domestici in casa dei malati Covid che si trovano in isolamento o delle persone che stanno effettuando la quarantena. I contagi aumentano e il fatto di essere in zona rossa ha portato a un aumento delle richieste. Il servizio che Avapa mette a disposizione, grazie ai suoi volontari, è utilissimo: permette di prendere il cane e farlo sgambettare mentre il suo proprietario è in casa malato. «Da novembre 2020 a oggi abbiamo fatto 66 interventi del genere, mentre un’altra sessantina è stata fatta dal primo lockdown all’estate 2020», spiega a Kodami Laura Verdura, presidente dell’Avapa.

La Regione autonoma della Valle d’Aosta ha sviluppato una procedura per sostenere gli animali domestici durante il Covid per le persone sole o in situazioni di disagio. Viene concertata questa attività con l’Azienda Usl, la protezione civile e il Celva, il Consorzio degli enti locali della valle, prevedendo la collaborazione di diversi attori. In primis, i contatti più stretti del proprietario, come amici, parenti, vicini di casa, poi i cittadini che vengono contattati direttamente dai Comuni. Come ultima spiaggia ci sono proprio i volontari di Avapa.

«Giornalmente abbiamo delle richieste, a seconda di come si evolve l’epidemia. Ci sono giorni in cui ne abbiamo anche 3 o 4 di seguito, in diversi punti della valle. Siamo riusciti a venire incontro a tutte le richieste nella prima fase del Covid, quando ovviamente i volontari erano meno impegnati anche con il lavoro a causa del primo lockdown – aggiunge il presidente di Avapa – Poi c’è stato un calo delle richieste nel periodo estivo e ora si è riproposto tutto. A novembre ci stiamo resi conto che era necessario un servizio di questo genere». L’associazione, che gestisce anche il canile e il gattile regionale, mette a disposizione dei volontari un minicorso su come gestire cane e gatto. Ma diverse sono le sue attività, possibili grazie a un’intesa con la Regione Valle d’Aosta proprio per la tutela dei diritti degli animali. E i risultati si vedono. Basti pensare che per il canile «abbiamo 80 cani ospiti, rispetto ai 200 di qualche anno fa – aggiunge Verdura – I numeri sono piuttosto contenuti, il lavoro per le adozioni sta dando i suoi frutti».

Chi vuole partecipare ai progetti a tutela degli animali messi a disposizione dall’Avapa può farlo, anche diventando un compagno provvisorio di un animale domestico il cui proprietario è stato colpito dal Covid. Per farlo è possibile telefonare all’associazione al numero 0165.34627.

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