Validato da Sonia Campa
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Consulente per la relazione uomo-gatto
gatto

I gatti sono animali che tendenzialmente hanno un forte bisogno di muoversi, saltare e arrampicarsi e che hanno bisogno di stimoli e di un ambiente adatto per sfogare l’energia. Può capitare però che si trovino in situazioni di stress o di paura, e che la necessità di muoversi si trasformi in agitazione.

È bene dunque distinguere i due aspetti e individuare le situazioni che possono diventare fonte di stress in modo da cercare di evitarle, quando possibile. Nel caso in cui sia una situazione inevitabile ci sono però alcuni accorgimenti che si possono adottare per cercare di renderla più sopportabile al gatto, consentendogli di calmarsi.

Le situazioni di stress sono, in generale, tutte quelle che lo possono preoccupare. Situazioni che dipendono però dalla socializzazione del gatto e dall'ambiente in cui vive. In generale, più un gatto vive in un ambiente arricchito, più è resiliente e riesce a gestirsi bene anche i momenti di difficoltà.

Sempre tenendo conto dell’indole del gatto e del contesto in cui vive, ci sono comunque momenti che possono essere considerati particolarmente stressanti. Qualche esempio è un viaggio in auto, una visita dal veterinario, rumori molto forti (come per esempio i fuochi d’artificio o i i tuoni durante un temporale) e ancora persone estranee in casa o altri gatti nelle vicinanze: di seguito qualche consiglio su come calmare un gatto agitato.

Dargli un rifugio

Tenuto conto delle caratteristiche intrinseche dell’indole felina, in caso di situazioni di forte stress o paura ci sono comportamenti generali da tenere che possono aiutare.

Come spiega Sonia Campa, esperta di comportamento felino e membro del comitato scientifico di Kodami, la cosa migliore è garantirgli la possibilità di trovarsi un rifugio e dargli il tempo di decidere da solo quando venire fuori. Il trasportino è un caso, ma potrebbe essere anche un mobile o una nicchia dove potrebbe andare a nascondersi in cerca di protezione.

Ridurre gli stimoli

Ugualmente utile potrebbe essere ridurre gli stimoli, come per esempio luci e rumori, e creare per il gatto un ambiente il più neutro possibile in cui calmarsi da solo. Tra le prime cose da fare, spegnere la televisione, abbassare le voci e chiudere la porta della stanza – (se il gatto è in una stanza) assicurandosi che le finestre non si trasformino in eventuali vie di fuga.

Non toccarlo troppo

Un'altra cosa che è bene evitare per tranquillizzare un gatto è la manipolazione eccessiva. Contrariamente a quanto si può pensare, toccare troppo un gatto sotto stress, tenerlo in braccio o accarezzarlo non serve a rassicurarlo, ma anzi può essere deleterio se si tratta di gatti che hanno come unica necessità fuggire e allontanarsi dalla situazione non confortevole.

Utilizzare i ferormoni

Nei casi in cui l’ambiente non sia funzionale a tranquillizzare il gatto – magari in caso di trasferimento in una nuova casa o di inserimento di un altro animale – può essere utile anche ricorrere ai ferormoni, sostanze prodotte naturalmente dal gatto e utilizzate per la comunicazione.

Le ghiandole produttrici di feromoni sono diverse. La maggior parte si trova intorno al muso, sul mento, nella parte inferiore delle orecchie, nelle guance e attorno alla bocca. In commercio esistono dei ferormoni spray o diffusori che possono essere utilizzati per aumentare la sensazione di benessere percepita dal gatto in un determinato ambiente.