Tutti a casa. Si apre una nuova pagina sul fronte dei combattimenti clandestini a Canicattì. Il Questore di Agrigento, Rosa Maria Iraci, ha deciso di applicare la misura preventiva del foglio di via obbligatorio per 18 delle 23 persone scoperte nel blitz fatto dalla Polizia di Stato lo scorso 26 marzo.

Ora, dovranno tornare nei luoghi di residenza. Quindi, nelle Province di Palermo, Gela, Foggia, Barletta e Catania. E non potranno più entrare nel territorio comunale di Canicattì. Si tratta di una misura che viene disposta quando ci sono persone che possono commettere reati che possono mettere in pericolo la tranquillità pubblica, la sicurezza, la sanità, ma anche l’integrità di persone minori.

In questo caso, si è trattato proprio di una questione di sicurezza pubblica. Il gruppetto di persone aveva creato una realtà dove poter fare le gare tra Pitbull e scommetterci fior di quattrini. Infatti, i poliziotti una volta sul posto avevano notato la presenza di una ingente somma di contante, che sarebbe stato il frutto delle stesse lotte clandestine.

Portati in Questura per l'identificazione, ora se la dovranno vedere con la giustizia: risponderanno alla Procura della Repubblica del reato di partecipazione e scommesse illegali legate ai combattimenti clandestini tra cani.

Il combattimento tra cani è un reato ed è previsto dall’articolo 544 quinquies del codice penale. Chiunque promuove, organizza o dirige combattimenti o competizioni non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo la loro integrità fisica viene punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 50mila a 160mila euro.