orangotango Borneo
in foto: Orangotango Borneo

L'orangutango del Borneo Sandai e la tigre del Bengala Charly sono tra i primi ospiti del Parco zoologico di Buin, in Cile, ad essere stati vaccinati contro la Covid-19. Insieme a loro anche altri nove felini: tre leoni, tre puma e altre due tigri, sono diventati protagonisti di una campagna vaccinale mai attuata prima.

Molti zoo hanno iniziato a vaccinare gli animali contro la Covid-19, ma non era ancora mai successo in America Latina. A beneficiare del vaccino in anticipo rispetto aglo altri animali sono stati l'orango 26enne Sandai e la tigre Charly, di tre anni. Il Parco zoologico cileno aveva somministrato loro la prima dose il 13 dicembre 2021 e ieri i veterinari hanno proceduto con la seconda.

La decisione di vaccinare queste specie con una campagna vaccinale sperimentale è stata presa poiché sono considerate ad alto rischio di contrarre la malattia. Il piccolo Comune di Buin, poco distante dalla capitale Santiago, ha quindi aperto le porte in Cile a questa pratica che potrebbe salvare molte vite animali.

tigre del bengala
in foto: Tigre del Bengala

Non sono pochi, infatti, i soggetti non umani che in tutto il mondo sono già stati infettati dal virus SarsCov2. Il caso più recente ha visto protagonisti due ippopotami dello zoo di Anversa, messi in isolamento poche settimane fa dopo essere risultati postivi al test.

Effetti gravi causati dalla malattia sono stati osservati spesso nei grandi felini, da qui l'attenzione particolare riservata loro anche dal Parco zoologico cileno dopo il caso dei tre leopardi delle nevi morti di Covid in uno zoo in Nebraska.

Il siero somministrato agli ospiti cileni è stato sviluppato appositamente per gli animali ma non è ancora disponibile per la vendita. La Russia è stato il primo paese ad autorizza il vaccino veterinario contro la Covid, già a marzo del 2021. Poco dopo, la corsa al vaccino per animali ha catalizzato le risorse delle aziende che per la sperimentazione e la commercializzazione si sono rivolte principalmente agli zoo.

È proprio negli zoo che è stato osservato il maggior numero di contagi tra le specie, complice la reclusione e la promiscuità con gli uomini tra gli individui detenuti i questi luoghi.