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31 Gennaio 2024
13:14

Cane epilettico lasciato per ore sul balcone: intervengono le Guardie per l’Ambiente

La vicenda è avvenuta a Copertino: dopo le segnalazioni l'intervento delle guardie zoofile ha consentito il sequestro dell'animale.

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Una cagnolina è stata sequestrata a Copertino, in provincia di Lecce, dopo l’intervento delle Guardie per l’Ambiente.

La cagna veniva lasciata puntualmente da sola su un balcone, nonostante evidenti problemi di salute mai curati. La sua condizione, che le provocava frequenti attacchi epilettici, non era sfuggita ad alcuni cittadini che avevano documentato una serie di episodi ripetutisi nel tempo.

«Avevamo ricevuto una serie di segnalazioni via mail – spiega a Kodami Cinzia Centonze del gruppo territoriale che opera in Salento – a queste erano accompagnati anche dei video, realizzati in giorni e orari diversi. Nelle immagini si vedeva questo cane che viveva su un balcone senza riparo e in mezzo ai propri bisogni, mentre avvenivano varie e ripetute crisi. A questo si aggiunge che nonostante all’interno vi fossero persone nessuno andava fuori per soccorrere l’animale».

All’ennesima telefonata in cui le Guardie per l’Ambiente venivano informate della persistenza di questa situazione, con il cane che nella stessa giornata aveva già avuto altre sei crisi, gli operatori si sono recati sul posto per valutare la situazione. La cagnolina era una meticcia di taglia medio-piccola, di poco più di 2 anni e leggermente malnutrita. Accanto a lei solo una ciotola di metallo ossidata e sporca contenente un po’ d’acqua. In casa era presente un uomo con un bimbo piccolo, raggiunti dopo un po’ di tempo anche dalla mamma del piccolo. L’animale risultava microchippato e iscritto all’anagrafe canina in capo a uno dei due adulti. La famiglia si è mostrata in un primo momento collaborativa, ammettendo di aver relegato il cane all’esterno a causa di una presunta allergia del bimbo.

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Nel frattempo le guardie zoofile avevano interpellato Carabinieri, ASL e magistrato di turno per procedere con il sequestro e la denuncia. Il cane è stato portato in una clinica veterinaria dove è attualmente ricoverato. È stato già individuato un custode giudiziario che se ne prenderà cura dopo le dimissioni, sperando nella celerità del procedimento.

«Purtroppo non è il primo episodio di questo tipo – conclude affranta la guardia zoofila – stiamo regredendo molto. A prescindere dal caso specifico (per il quale, è bene ricordarlo, sarà la magistratura ad accertare ogni responsabilità, ndr), capita spesso che all’arrivo di un figlio i genitori evitino di fargli avere contatti con l’animale già presente in casa». Ricordiamo, però, ancora una volta che accogliere un animale in casa richiede un’assunzione di responsabilità che deve perdurare nel tempo. Ecco perché qualsiasi adozione deve essere sempre fatta consapevolmente e nella piena convinzione di ciò che comporterà nel tempo. Per chi se lo fosse dimenticato, un cane, un gatto o una tartaruga non sono giocattoli ma esseri viventi.

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Roberto Maggi
Giornalista
Sono nato a Bari nel 1985. Sono un giornalista, fotografo e videomaker. Amo raccontare storie di animali sia con le parole che con le immagini. Sono laureato in giurisprudenza e da anni seguo la cronaca locale in Puglia. Amo tutti gli animali, ma in particolar modo i gatti. Faccio spesso amicizia con loro quando viaggio con la mia moto.
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