A causa della pandemia da covid-19, emerge sempre di più la necessità di prendere provvedimenti riguardo il commercio delle specie esotiche e selvatiche. Si ritiene infatti che il virus precursore della SARS-CoV-2 si sia propagato a partire da una colonia di pipistrelli nel mercato di Wuhan, nella Cina meridionale. I wet market, in italiano "mercati umidi", sono molto popolari soprattutto nei paesi asiatici, dove si commerciano animali selvatici e esotici che vengono macellati in loco: i pavimenti sono inondati di sangue e acqua sporca, da cui deriva appunto l'aver associato il termine "umido".  A causa della gran quantità degli animali presenti in questo tipo di mercati e delle scarse condizioni igieniche in cui vengono tenuti, la contaminazione è usuale e i virus presenti negli animali hanno la possibilità di mutare, passando da un ospite all'altro, sino ad arrivare a noi. Ma non è la prima volta che accade: anche Sars e Mers, due precedenti malattie virali, sono state originate da virus presenti nei pipistrelli che hanno fatto poi "il salto di specie" arrivando all'uomo. L'Unione Europea sta così iniziando a prendere provvedimenti per limitare il commercio, la detenzione e l'importazione degli animali esotici e selvatici.

Approvato il disegno di legge

La Commissione Politiche Europee della Camera ha approvato il disegno di legge di delegazione europea relativo alle malattie trasmissibili dall'animale all'uomo, senza apportare alcuna modifica. La Commissione ha ribadito anche l'impegno del Governo ad emanare un decreto legislativo, nei mesi a venire, che preveda «misure restrittive al commercio di animali, affiancate da un sistema sanzionatorio adeguato ed efficace, tra cui uno specifico divieto all'importazione, alla conservazione e al commercio di fauna selvatica ed esotica, anche al fine di ridurre il rischio di focolai di zoonosi, nonché l'introduzione di norme penali volte a punire il commercio di specie protette».

Il 21 aprile 2021 quindi, entrerà in vigore il Regolamento europeo 2016/429 relativo “alle malattie animali trasmissibili e che modifica e abroga taluni atti in materia di sanità animale” e l'Italia sarà chiamata ad adeguarsi alla norma comunitaria emanando un proprio decreto legislativo.

Un cambiamento necessario

La LAV (Lega Antivivisezione) esulta con un post sui social: "La notizia arriva dalla Camera che – confermando un articolo voluto dal Senato – ha accolto le nostre proposte e ha deciso di recepire il Regolamento UE in vigore dal prossimo aprile per ridurre al massimo il rischio di nuovi focolai dovuti al contatto con animali esotici e selvatici. Ma anche, aggiungiamo noi, per porre fine alle sofferenze di decine di migliaia di animali, venduti come oggetti in fiere, negozi ed expo."

E' evidente che ci stiamo avvicinando ad un cambiamento molto importante che porterà a un maggior rispetto e tutela del benessere animale e umano.