«Da inizio primavera ci sono giunte diverse segnalazioni di uccelli di varie specie, feriti o uccisi nella viabilità soprattutto periurbana ed extraurbana». L’allarme della LIPU, arriva forte e chiaro: sono diventati troppi gli uccelli colpiti in strada a Venezia, l’ultimo solo qualche giorno fa a Caposile, dove un airone cenerino è stato investito da un’auto riportando una scheggiatura al becco significativa.

La Lega Italiana Protezione Uccelli veneta è, infatti, molto preoccupata per il continuo ripetersi degli incidenti che coinvolgono in particolare modo alcune famiglie di uccelli. La prima è quella degli ardeidi, alla quale appartengono l’airone cenerino, il tarabuso, il tarabusino, la nitticora, la garzetta, l’airone guardabuoi e l’airone bianco maggiore. Il motivo per cui questi uccelli sono particolarmente vulnerabili nelle collisioni con le auto, è l’alzata in volo che inizialmente non ha una traiettoria ben definita, ma si manifesta incerta.

Un airone bianco maggiore
in foto: Un airone bianco maggiore

Poi c’è la famiglia dei rallidi di cui fa parte la gallinella d’acqua, che per la maggior parte delle volte viene investita perché ha l'abitudine di camminare a bordo strada in prossimità di aree umide. Ma in forte pericolo è anche la famiglia degli strigidi cui appartiene la civetta, che essendo animale crepuscolare e notturno, rimane abbagliata dai fari dei veicoli.

Ma, naturalmente, spiega la LIPU, le caratteristiche peculiari di questi uccelli non sono certo le responsabili maggiori degli incidenti. Decisamente più colpevoli «la frammentazione degli habitat, la sottrazione di siepi ed alberi a bordo strada, la vicinanza di canali, rogge, stagni, fiumi rispetto alle strade». Tutti fattori, sottolinea la Lega, che determinano l'alta mortalità per gli uccelli in questione, mettendo a repentaglio la sopravvivenza di una  intere specie.

Un porciglione, altro rappresentante della famiglia dei rallidi
in foto: Un porciglione, altro rappresentante della famiglia dei rallidi

Prendendo in esame l’airone cenerino, per esempio spiega ancora l'organizzazione, «questa è una specie svernante e nidificante, è un migratoredi medio raggio e la Val Padana ospita tra le più numerose colonie dell’Europa Meridionale, si ciba di pesci, anfibi, bisce d’acqua e piccoli invertebrati. La mortalità di un esemplare adulto in periodo di nidificazione può compromettere l’intera nidiata di giovani aironi che si troverebbero senza sostentamento».

La LIPU mette in allerta e chiede un aiuto a tutti gli automobilisti: «La continua costruzione di nuove strade, l’urbanizzazione crescente del territorio senza adottare misure di mitigazione e corridoi ecologici per lo spostamento di animali tra territori, sta mettendo in serio pericolo il futuro di alcune specie. Cosa può fare l’automobilista? Può cercare di moderare la velocità in prossimità di aree verdi ed umide, e nel caso noti un uccello la cui traiettoria incrocia quella della strada percorsa, indipendentemente dal senso di marcia, ridurre ulteriormente la velocità, anche fermandosi».

E, soprattuto, in caso di investimento di un animale, l’organizzazione esorta a fermarsi e a chiamare un numero di emergenza oppure direttamente di soccorso animali.