Tutto sembra tranquillo sul fiume Zambesi a Livingstone, in Zambia. Un gruppo di turisti è impegnato in una classica escursione in barca a pochi chilometri dalle cascate Vittoria. Obiettivo della spedizione: osservare gli ippopotami e gli altri grandi mammiferi della fauna africana. La quiete viene però bruscamente interrotta quando improvvisamente un grosso ippopotamo emerge dall'acqua a pochi metri dal piccolo motoscafo. La serena escursione in barca si trasforma così in una rocambolesca fuga dall'enorme mammifero.

L'ippopotamo inferocito tallona l'imbarcazione con sorprendente agilità, riuscendo a restare in scia per pochi ma intensi secondi. Col motore al massimo l'imbarcazione riesce alla fine a seminare l'inseguitore e l'escursione può così riprendere con ritrovata serenità. L'agilità in acqua dell'ippopotamo potrebbe sorprendere molti, ma in realtà questo comportamento non è poi così insolito lungo i fiumi e i bacini africani.

Ecco il video dello spettacolare inseguimento

Solitamente consideriamo gli ippopotami come placidi e sornioni erbivori, impegnati a trascorre la maggior parte del loro tempo in rilassanti bagni nel fiume. In realtà questi grossi mammiferi, che possono arrivare a pesare fino a 2 tonnellate, sono tra gli animali africani più aggressivi e pericolosi. Gli ippopotami (Hippopotamus amphibius) sono per dimensioni il terzo mammifero terrestre più grosso del mondo dopo elefanti e rinoceronti, sono animali attivi soprattutto di notte e vivono in gruppi sociali composti da circa 10/20 femmine con piccoli, controllate da un solo maschio dominante. Proprio questo tipo struttura sociale rende questi animali incredibilmente territoriali e aggressivi con chiunque si avvicini troppo.

L'agilità dei cavalli d'acqua, inoltre, è piuttosto sorprendente anche fuori da fiumi e laghi: sulla terraferma sono in grado di raggiungere fino a 30 km/h sulle brevi distante. Nessuno vorrebbe mai trovarsi faccia a faccia con questi giganteschi e irascibili mammiferi, eppure succede molto frequentemente.

Un altro dei tanti incontri ravvicinati presenti su YouTube

Questa insospettabile aggressività è funzionale soprattutto ai maschi per conservare e difendere con forza il proprio territorio da altri rivali, ma può finire per essere riversata anche nei confronti di altri animali o addirittura, come in questo caso, imbarcazioni. Gli attacchi a persone, motoscafi e persino verso altri grossi mammiferi o coccodrilli sono piuttosto comuni in Africa e non di rado causano incidenti mortali. Si stima che addirittura siano circa 500 le persone che ogni anno rimangono uccise dagli attacchi degli ippopotami in Africa. Niente di più lontano, quindi, dall'immagine disneyana che ci siamo fatti di questi enormi e possenti mammiferi.