In Australia, i ragni sono usciti dalla terra per le inondazioni, mentre qui da noi lo hanno fatto a causa della siccità. Le torride temperature di quest’estate hanno portato un esubero di moscerini e le popolazioni di ragni che vivono sui bordi della laguna di Orbetello hanno tratto vantaggio da questa improvvisa e massiccia presenza di potenziali prede.

Tessendo una lunga tela i ragni possono catturare il maggior numero di moscerini possibile, un po’ come facciamo noi con la rete da pesca.

Australiani o italiani, poco cambia però: i ragni di specie diverse si comportano tutti nello stesso modo. Questo, probabilmente, per quello che viene chiamato “apprendimento per imitazione”: se si osserva un comportamento vantaggioso si tende a esplicitarlo per aver uguale guadagno.

Ciò che sta accadendo a Orbetello però è davvero preoccupante, potrebbe avere ripercussioni pesanti sull’ecosistema. I moscerini di cui si cibano i ragni, proprio come in un film apocalittico, sono infatti dappertutto: auto, marciapiedi, vestiti, cibo, acqua, negozi. Per darvi l’idea della quantità, se provaste a passare la scopa per terra, riuscireste a fare cumuli di 20/30 cm di questi animali simili alle zanzare: i Chironomidae.

Perché è successo? Oltre al cambiamento del clima che ha favorito la riproduzione dei moscerini, sembra che ci sia stata una piccola svista del Comune a non aver provveduto alla disinfestazione in primavera. Senza il trattamento, ognuno di questi Chironomidae depone centinaia di uova.

Continueranno ad esserci fenomeni come questi se non ci uniamo tutti nel contrastare i cambiamenti che stiamo apportando al nostro pianeta. Più la terra cambia e più gli animali cercheranno di adattarsi.