Ragnatele giganti hanno ricoperto intere regioni dell'Australia: una scena che sembra uscita da"Stranger Things" ma questo curioso fenomeno non proviene da una serie tv. Forse ricorderete quando, lo scorso anno, l'Australia fu colpita da violente inondazioni: proprio le settimane di pioggia torrenziale furono la causa della formazione di queste enormi ragnatele da parte di alcuni ragni, gli "sheetweb spiders", appartenenti alla famiglia "tiphidiidae". In realtà, per quanto incredibile possa sembrare, si tratta di un comportamento sorprendentemente comune in questi ragni.

Immaginate che all'improvviso l'acqua vi entri in casa, al punto da non lasciarvi nemmeno respirare! È quello che è accaduto a questi ragni, che dopo giorni e giorni di pioggia, hanno iniziato a costruire la loro "nuova casa" in superficie. Quelle costruite da questi ragni sono però molto diverse dalle ragnatele che siamo soliti vedere: si chiamano "ragnatele orbitali", sono piatte e costruite a strati, così che i ragni possano viverci all'interno e sfuggire a potenziali predatori.

Il vento, inoltre, fa sembrare queste "case-ragnatela" una mongolfiera in volo: infatti il fenomeno prende il nome di "ballooning". Proprio grazie al ballooning, i ragni riescono a raggiungere i 4 km di altezza. Queste piccole creature riescono a sollevarsi sfruttando la forza del vento, ma questo fenomeno avviene anche in totale assenza di vento. I ragni, infatti, sfruttano un altro elemento naturale: il campo elettrico terrestre.

Ogni anno avvengono almeno 14 milioni di temporali che trasformano la Terra in un vero e proprio campo magnetico, simile ai poli di una pila: l'aria si carica positivamente mentre la superficie del pianeta si carica negativamente. Ecco che si crea quello che prende il nome di "potenziale elettrico". Quello della Terra ha una carica di 100 volt ogni metro d'aria. Questo voltaggio aumenta in concomitanza delle alluvioni, e il risvolto più incredibile di tutto ciò lo abbiamo visto proprio in Australia.

I ragni captano questa elettricità tramite peli sensoriali (meccano-sensoriali) del loro esoscheletro, che si sollevano e si abbassano in risposta alle forze elettrostatiche – un po' come i nostri capelli su un palloncino -. Quindi, sfruttano la carica alzando i peli, “si gonfiano”, salgono in cima a una protuberanza, lasciano uscire la seta e volano via. Trovato il loro posto ideale, ecco che costruiscono la loro "casa-ragnatela". Solo che, in questo caso, l’hanno fatto milioni di esemplari contemporaneamente. Se le conseguenze del cambiamento climatico non rallentano, la variazione di potenziale elettrico dell’aria potrebbe portare queste specie a elargire il comportamento con maggior frequenza o, addirittura, sottoporre questo a variazioni.