La natura è in grado di regalarci degli straordinari esempi di conservazione della specie, proprio come quello dello squalo della Groenlandia, il vertebrato più longevo del mondo. Questo animale abita le acque dell'Oceano Atlantico, e si stima che la sua aspettativa di vita possa superare abbondantemente i 272 anni, se non addirittura sfiorare i 400 anni. Un eccezionale esempio di longevità, quindi, come si evince anche dalle femmine, che sono sessualmente mature solo quando si avvicinano ai 156 anni di età. In seguito a una ritrovamento del 1960, è stata stimata una crescita di un centimetro l'anno: questo squalo cresce fino a raggiungere una lunghezza che potrebbe superare i 5 metri.

Tuttavia a lungo la sua aspettativa di vita è rimasta un mistero. Ma se vi dicessimo che questo enigma è stato svelato da una bomba nucleare? A giungere a questa scoperta sono stati i biologi marini John Steffensen e Julius Nielsen dell'università di Copenaghen, che hanno trascorso anni a raccogliere esemplari morti di squalo della Groenlandia. I due biologi sono riusciti a stimare l’età di questi animali analizzando il cristallino dei loro occhi, dove si sono conservati quantità di carbonio-14, un isotopo che si è “infiltrato” nell’acqua del mare durante alcuni test nucleari compiuti negli anni ‘60. Analizzando i dati ottenuti dal cristallino attraverso la datazione al radiocarbonio, e confrontandoli con la lunghezza degli squali, i ricercatori sono stati in grado di ricostruire l’età degli esemplari studiati.

Tuttavia, come precisano i ricercatori, la loro resta una stima, e pertanto suscettibile di correzioni in futuro. Impossibile, inoltre, affermare con certezza come lo squalo della Groenlandia riesca a sopravvivere tanto a lungo, ma diversi esperti concordano sugli effetti dell’acqua fredda su questo animale, che può allungare la sua vita, rallentando la crescita e le sue attività biologiche.

Nel secolo scorso lo squalo della Groenlandia era molto ambito per la caccia, perché il suo  fegato era usato come olio per macchine, prima di essere sostituito da un prodotto sintetico. Così, grazie alla sua longevità, questa specie potrebbe ripopolare i mari. Tuttavia, ci vorrà ancora un secolo prima che gli esemplari, oggi “adolescenti”, si riproducano: «Gli squali della Groenlandia sono predatori che spesso ricevono poca attenzione, tuttavia – ha spiegato Julius Nielsen -, in migliaia vengono catturati ogni anno accidentalmente. Spero che la nostra ricerca porterà a una maggiore consapevolezza su questo animale».