Tra le profondità marine vive un animale e di cui conosciamo ancora molto poco: è l'Opisthoteuthis californiana, un polpo che è in realtà più comunemente conosciuto come "polpo Dumbo". Con il celebre elefantino dei cartoni animati questa creatura condivide la presenza di due grosse "orecchie", che durante i suoi spostamenti gli consentono di muoversi con una tale leggiadria dando l'illusione di volare. Ma sono anche altre le caratteristiche che lo differenziano da altri animali della sua specie.

Il polpo Dumbo presenta una particolare forma appiattita e dei tentacoli corti e palmati, ma soprattutto è sprovvisto della sacca d'inchiostro: vivendo a profondità molto basse, il polpo Dumbo non ha bisogno di spruzzare inchiostro per fuggire da temibili predatori marini. Ma questo è anche il motivo per il quale sappiamo ancora molto poco su di lui. L'Opisthoteuthis californiana è stata ritrovata per la prima volta proprio nell'Oceano Pacifico, e in genere vive a oltre 5000 metri di profondità, ma alcuni esemplari sono stati avvistati anche a 7000 metri di profondità. Ecco perché è così difficile studiare le abitudini di questo insolito animale. Eppure, è proprio questo alone di mistero a renderlo così affascinante.

Di certo, sappiamo che a mettere a rischio la sopravvivenza del polpo Dumbo è l'azione dell'uomo sulla Terra. I cambiamenti climatici sono uno dei fattori che ne stanno alterando l'habitat naturale, ma è soprattutto l'inquinamento e lo sversamento di rifiuti in mare a danneggiarlo. Negli oceani ogni anno finiscono ingenti quantità di microplastiche che sono talmente piccole da essere scambiate per dei molluschi, ovvero uno degli alimenti prediletti nella dieta del polpo Dumbo. A preoccupare è anche lo stato di salute degli octocoralli, davvero importanti per questo animale: si tratta di polipi corallini su cui le femmine depongono le uova e senza i quali il polpo Dumbo non può riprodursi e la sua prole non può nutrirsi.

Quello che potrebbe essere scambiato per un paracadute tra gli abissi del mare è in realtà l’esempio di come questo ecosistema sia sempre ricco di misteri e che c'è ancora tanto da imparare sul mondo marino. Eppure, l’idea stessa che la sopravvivenza di un animale scoperto soltanto da pochi anni sia a rischio, dovrebbe farci riflettere su come l'essere umano si stia prendendo cura del mare e che creature così incredibili come il polpo Dumbo, in futuro, c'è il rischio di non rivederle più.