pappagallo Ciccina
in foto: Il pappagallo Ciccina

Camminando per strada a Napoli in queste ore potrebbe esservi capitato di vedere un uccello esotico cantare brani della tradizione napoletana tra le strette vie del centro storico. Non è un'allucinazione ma un pappagallo amazzone frontegialla fuggito dalla sua casa in piazza Mercato.

Il pappagallo è una femmina di nome Ciccina e ha soli 8 mesi. Ieri è scappata dalla sua casa, probabilmente spaventata a causa della vista di un gabbiano. «Non ci sono parole per descrivere quello che sto vivendo, è come se avessi perso un familiare», dice a Kodami il suo umano di riferimento Stefano Wurzburger.

Da ieri sera Stefano, aiutato dal veterinario Emilio Noviello, gira per la città cercando di recuperare l'animale. Una impresa non facile, come spiega a Kodami il veterinario: «Ciccina oltre ad essere molto giovane, essendo abituata a vivere in casa anche se al di fuori della voliera non è ancora in grado di planare a terra, ma solo di volare in orizzontale».

Ciccina passa quindi da un terrazzo all'altro senza riuscire a scendere perpendicolarmente a terra, impresa non facile vista la particolare architettura del centro storico napoletano. «È un vero e proprio labirinto», sottolinea il medico.

Gli spazi ridotti da una parte impediscono a Ciccina di ritornare dalla sua famiglia, dall'altra però le forniscono protezione dagli attacchi dei gabbiani reali, volatili abituati a predare altri uccelli di dimensioni simili a quelle di Ciccina.

Una preoccupazione in più per il suo umano, il quale non si separa mai da lei: «È molto intelligente, per lavoro mi reco spesso fuori Napoli e a volte lei mi accompagna viaggiando con me in macchina. In questi mesi insieme ha assimilato tanto ed è in grado anche di cantare».

 

Che i pappagalli fossero capaci di parlare è noto e alcune specie possono padroneggiare una grande quantità di vocaboli diversi, oltre duemila. Ciccina però è andata oltre, imparando un vasto repertorio di canzoni della tradizione napoletana. E' infatti solita cantare sul suo trespolo tra le mura di casa, ma questa abitudine è emersa anche durante la sua fuga ed è stata raccontata durante la trasmissione "La Radiazza" condotta da Gianni Simioli.

Sono tante le segnalazioni delle sue sortite tra i palazzi annunciate da brani della musica napoletana. «Ieri è entrata in un monastero e le suore le hanno dato da mangiare mentre lei cantava "Funiculì funiculà". Un evento giudicato dalle religiose quasi miracoloso», racconta Noviello.

 

L'apprensione per Ciccina però resta tanta: il veterinario ha fornito delle istruzioni per riuscire a catturarla in sicurezza e riportarla a casa dal suo umano Stefano: «Per prima cosa bisogna gettarle sulla testa un asciugamano, in modo da coprirle il capo e gli occhi soprattutto. In seguito a questo passaggio ci si può avvicinare avvolgendola e riporla in una scatola con alcuni passaggi per l'aria. Infine contattare la sua famiglia».

In caso di avvistamento chiamare Stefano Wurzburger al numero: 3406403748