Un fratino
in foto: Un fratino

Si è appena concluso "Gli amici del Fratino", un progetto di educazione ambientale per la tutela del fratino portato avanti lungo le spiagge dell'Oristanese, all'interno dell'Area Marina Protetta Penisola del Sinis Isola di Mal di Ventre, in Sardegna. Un lavoro di divulgazione e sensibilizzazione sulla conservazione della biodiversità che ha portato alla realizzazione di una vera e propria oasi per la nidificazione del piccolo migratore, sempre più a rischio estinzione.

A partire da marzo e durante tutta l'estate, sono state numerose le attività che hanno visto coinvolti i ragazzi delle scuole e le migliaia di bagnanti che hanno affollato le spiagge della costa del Sinis. Un ruolo importantissimo è stato ricoperto dai ragazzi e dalle ragazze delle scuole di Cabras che, grazie al prezioso aiuto dei volontari LIPU e degli operatori dell'Agenzia Forestas, hanno creato una vera e propria oasi di protezione per la riproduzione del fratino sulla spiaggia di Mariermi.

Uno dei cartelli installati nella nuova oasi. Foto di Comune di Cabras
in foto: Uno dei cartelli installati nella nuova oasi. Foto di Comune di Cabras

Insieme agli esperti e ai volontari sono stati posizionando diversi cartelli informativi sul progetto e sulle buone pratiche da seguire per evitare di disturbare o danneggiare uova e pulcini. Il fratino è infatti un piccolo uccello migratore che depone le sue uova a terra, sulla sabbia, ed è proprio per questo che da diversi decenni ormai la sua popolazione è in calo numerico.

Sono stati inoltre realizzati e distribuiti opuscoli e brochure lungo le spiagge spiagge per la sensibilizzazione chi ha trascorso le giornate nei mari del Sinis, mentre circa diecimila tovagliette informative sono state consegnate anche alle attività balneari e ricettive della zona, attori fondamentali sia per la tutela del fratino che per i coinvolgimento di bagnanti e turisti.

La tovaglietta informativa distribuita alle attività ricettive della zona. Foto Comune di Cabras
in foto: La tovaglietta informativa distribuita alle attività ricettive della zona. Foto Comune di Cabras

La cementificazione, l'erosione costiera e soprattutto la massiccia e crescente presenza di persone e stabilimenti balneari lungo le nostre coste, sono tra le minacce principali che hanno reso questo uccello uno delle specie a maggior rischio estinzione in Italia e in Europa. Progetti come questo sono perciò fondamentali per sensibilizzare più persone possibile sull'esistenza di questa specie protetta e sull'importanza del rispetto del delicato periodo di nidificazione.

Noi siamo andati in spiaggia assieme agli esperti per raccontarvi chi è il fratino, come vive e cosa possiamo fare per salvarlo. Lungo tutta la costa italiana erano stimate nel 2014 tra le 1.301 e le 1.597 coppie, che nel 2016 sono diventate già poco più di 1000 fino ad arrivare al 2018, ultima stima nazionale disponibile, a un totale di 570-691 coppie nidificanti.

Nonostante la specie sia elencata in Allegato I della Direttiva Uccelli e protetta da tutte le norme nazionali e comunitarie, il declino della popolazione italiana sembra quasi inarrestabile ed stato stimato in circa il 50% in appena 10 anni: il fratino in Italia viene dunque classificato come In Pericolo (EN) nella Lista Rossa delle specie minacciate. Con una situazione così tanto drammatica non stupisce sia diventato la bandiera delle proteste contro il Jova Beach Party e i megaconcerti in spiaggia.

La Sardegna, con le sue 175-194 coppie stimate, è la regione che ospita il numero maggiore di fratini nidificanti, anche grazie alla presenza di lunghi tratti di costa ancora selvaggi o dall'elevata naturalità. Ma ora, grazie a Gli amici del Fratino e alle ragazze e ai ragazzi di Cabras, questo piccolo e minacciato trampoliere avrà un altro posto sicuro dove deporre le sue uova, crescere i suoi pulcini e resistere assieme ai tanti volontari ed esperti che ogni anno lavorano duramente per salvarlo dall'estinzione.