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27 Marzo 2024
14:31

Una giovane orca non vuole abbandonare sua madre morta: lotta contro il tempo per salvarla

In Canada, una giovane orca è rimasta nella laguna dove è morta sua madre e non sembra volerla abbandonare. Esperti e soccorritori stanno tentando da giorni di spingerla in mare aperto, ma tutti i tentativi sono stati finora infruttuosi.

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La giovane orca rimasta intrappolata nella laguna dove è morta sua madre. Foto di Bay Cetology

In Canada una giovanissima orca si trova in una situazione drammatica e da giorni esperti e volontari stanno disperatamente tentando di salvarla. La madre, un'orca di 15 anni, è morta sabato 23 marzo dopo essersi spiaggiata in una laguna nei pressi del villaggio di Zeballos, sulla costa nord-occidentale dell'isola di Vancouver. La femmina, che si è scoperto purtroppo essere anche incinta, non è riuscita a sopravvivere nonostante i soccorsi ma ora la figlia che era con lei, rimasta all'interno della laguna, non sembra voler abbandonare la propria madre.

Gli sforzi di salvataggio, coordinati dagli esperti e delle autorità locali, sono incessanti. Il team di soccorso, insieme ad altri volontari e ai membri della comunità locale, stanno tentando da giorni di spingere la giovane orca verso il mare aperto, utilizzando anche richiami registrati dei membri del suo gruppo per convincerla ad allontanarsi e a riunirsi con il resto della famiglia. Tuttavia, non si tratta di un'operazione semplice, perché i tentativi finora compiuti sembrano non funzionare e inoltre i movimenti delle maree riducono molto la finestra temporale in cui è possibile agire.

Secondo quanto riferito dai soccorritori, il tempo a disposizione affinché il livello del mare salga abbastanza da permettere all'orca di raggiugnere il mare aperto è di appena 30 minuti al giorno. Tuttavia, finora gli sforzi compiuti per convincere la giovane orca a nuotare fuori dalla laguna tramite richiami acustici o altre tecniche non sono stati fortunati. L'orca, che ha circa 1 anno e 9 mesi di vita ed conosciuta col codice identificativo T109A3A, si è rintanata nella parte più profonda della laguna, sembra essere traumatizzata e non vuole lasciare quel luogo a lei familiare.

La disidratazione e la fame sono i pericoli che preoccupano maggiormente i ricercatori, che nel frattempo stanno anche pattugliando il mare alla disperata ricerca del resto della sua famiglia. Per quanto riguarda la morte della madre, conosciuta come Spong (T109A3), molto probabilmente si è trattato di un tentativo fallito di cacciare le foche nella acqua bassa. Alcune orche, infatti, hanno imparato a spiaggiarsi deliberatamente per catturare i mammiferi marini persino fuori dall'acqua. Qualcosa però dev'essere andato storto e sua figlia, a cui probabilmente stava insegnando queste tecnica di caccia, è rimasta orfana.

Anche se la giovane orca sembra titubante a lasciare la laguna, gli sforzi per liberarla continueranno in maniera incessante. Le comunità locali sono estremamente coinvolte e hanno deciso di ribattezzarla Kwee-sa-hay-is, che significa "piccolo e coraggioso cacciatore". Questo nome riflette tutta la voglia e desiderio di vedere la piccola orca salva e di nuovo libera nel sua habitat naturale. Autorità e soccorritori, mantengono vive le speranze e continuano a valutare altre opzioni e strumenti di dissuasione per riportarla in mare aperto.

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Salvatore Ferraro
Redattore
Naturalista e ornitologo di formazione, sin da bambino, prima ancora di imparare a leggere e scrivere, il mio più grande sogno è sempre stato quello di conoscere tutto sugli animali e il loro comportamento. Col tempo mi sono specializzato nello studio degli uccelli sul campo e, parallelamente, nell'educazione ambientale. Alla base del mio interesse per le scienze naturali, oltre a una profonda e sincera vocazione, c'è la voglia di mettere a disposizione quello che ho imparato, provando a comunicare e a trasmettere i valori in cui credo e per i quali combatto ogni giorno: la conservazione della natura e la salvaguardia del nostro Pianeta e di chiunque vi abiti.
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