Un serial killer felino in giro per le strade di Livorno? Già due i casi di mici decapitati nel giro di poche settimane: una condotta criminale che farebbe pensare alla stessa identica firma. Il secondo ritrovamento non lascia scampo a interpretazioni che aprano la strada a un incidente. Più plausibile, invece, è la pista di una stessa mano. A denunciare l’accaduto è l’associazione Lndc Animal Protection che ha presentato una denuncia anche per un altro orribile fatto avvenuto sul Lago di Garda dove un gatto è stato ritrovato impiccato a un cancello.

Piera Rosati, presidente dell’associazione, spiega che «i due casi di Livorno sono sicuramente collegati», visto che hanno «il medesimo modus operandi». «Quello veneto è ovviamente un caso a sé, ma è l’ennesima dimostrazione della insensata crudeltà umana su creature innocenti – aggiunge – Come sempre il nostro team legale sporge denuncia, ma purtroppo contro ignoti. Abbiamo lanciato un appello dicendo ‘chi sa, parli’. È assolutamente necessario che chi ha informazioni utili per le indagini si faccia avanti e rompa il muro di omertà che troppo spesso protegge questi mostri assassini a piede libero». Per Rosati queste uccisioni «denotano la presenza di personalità malate, in grado di condurre atti di crudeltà così estremi».

«Ogni volta che si consumano fatti di questo genere, in cui poveri animali vengono torturati e uccisi, è quasi impossibile risalire agli aguzzini eppure è difficile credere che nessuno sappia o abbia visto qualcosa – prosegue Rosati – Restare in silenzio equivale a rendersi complici di queste crudeltà e di qualsiasi altra nefandezza di cui si macchieranno in futuro queste persone, perché è pressoché certo che non si fermeranno lì. Quando si è a conoscenza di queste barbarie bisogna sempre denunciare o comunque collaborare con le indagini. Se non lo si vuole fare per dare giustizia alle vittime animali, cosa che già sarebbe sufficiente, almeno lo si faccia per evitare che questi sadici diventino un pericolo per il resto della società».

Lndc Animal Protection chiede di contattare il suo numero 335.6981807 per ricevere segnalazioni di maltrattamenti o che siano in grado di dare dettagli su questi episodi per fare luce sugli autori di questi crimini. «Bisogna certamente contattare le forze dell'ordine ma anche noi ci mettiamo a disposizione per ricevere le segnalazioni – spiega la presidente dell'associazione – Abbiamo infatti notato come ci siano persone più restie a chiamare il telefono fisso e a denunciare. Preferiscono questa formula».

Maltrattamento animale e pericolosità sociale. Una realtà che abbiamo l’obbligo di considerare