A King Island, piccola isola a Sud dell'Australia, è stato trovato un uovo di emù nano (Dromaius novaehollandiae minor): un uccello estinto circa 200 anni fa. Due ricercatori lo hanno analizzato e hanno scoperto preziose informazioni grazie a questo uovo quasi completamente intatto, l'unico mai rinvenuto finora. I risultati sono stati pubblicati su Biology Letters e hanno dimostrato che, nonostante la piccola taglia rispetto ai cugini continentali (circa il 44% più piccoli), gli emù di King Island deponevano uova delle stesse dimensioni.

Gli emù australiani

L'emù (Dromaius novaehollandiae) è l'uccello non volatore più grande dopo gli struzzi, può arrivare a quasi a due metri d'altezza e correre fino a 50 chilometri orari. Mangia un po' di tutto e fortunatamente non è considerato a rischio estinzione. Oggi vive in buona parte dell'Australia continentale ma un tempo era diffuso anche su alcune piccole isole, ognuna con la sua caratteristica sottospecie. C'erano l'emù della Tasmania (D. n. diemenensis) e due emù nani, quello di King Island (D. n. minor) e quello di Kangaroo Island (D. n. baudinianus), che si estinsero tutti poco dopo l'arrivo dei primi coloni.

Erano tutti di dimensioni inferiori rispetto agli emù che vivono in Australia continentale ma dei tre, quello di King Island, era il più piccolo in assoluto: era grande il 44% in meno rispetto agli emù di oggi. Era alto poco meno di un metro, pesava la metà dei cugini continentali e rappresenta uno dei più classici esempi di nanismo insulare, un processo evolutivo per cui animali rimasti isolati su piccole isole riducono le loro dimensioni col passare del tempo.

Piccole dimensioni stesse uova

In alto la distribuzione delle varie sottospecie di emù. In basso le uova a confronto: partendo da sinistra emù continentale, emù della Tasmania, emù di Kangaroo Island ed emù di King Island. Hume & Robertson, 2021
in foto: In alto la distribuzione delle varie sottospecie di emù. In basso le uova a confronto: partendo da sinistra emù continentale, emù della Tasmania, emù di Kangaroo Island ed emù di King Island. Hume & Robertson, 2021

Si conosce davvero poco su questi uccelli, e buona parte delle informazioni provengono dai diari dei naturalisti e degli esploratori che incontrarono questi uccelli prima della loro scomparsa. La pressione della caccia e le alterazioni ambientali provocate dai primi coloni dell'isola portarono all'estinzione la popolazione selvatica nel 1805. Gli ultimi due esemplari rimasti in cattività a Parigi morirono entrambi nel 1822, decretando l'estinzione definitiva dell'emù di King Island.

Grazie all'uovo recuperato i ricercatori hanno scoperto che, nonostante le piccole dimensioni, gli emù di King Island deponevano uova quasi identiche in grandezza a quelle degli emù odierni. Secondo gli scienziati, inoltre, a causa delle condizioni di vita più dure sulle isole, questi emù restavano al loro interno per periodi di tempo più lunghi, permettendo loro di svilupparsi maggiormente ed essere già in grado di nutrirsi e camminare una volta fuoriusciti.

Queste caratteristiche, unite a una massa e volume ridotto e alla presenza di un guscio più sottile, forniscono per la prima volta importanti dati e prove sui processi evolutivi e sugli adattamenti all'ambiente isolano di questo uccello estinto per sempre.