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31 Gennaio 2022
12:35

Stenella spiaggiata a Imperia muore nonostante i disperati tentativi di salvarla

Avvistata da un gruppo di surfisti mentre puntava verso la spiaggia d'Oro, a Imperia, la stenella è morta pochi minuti dopo l'ultimo tentativo per rimetterla in acqua.

stenella
La stenella sulla spiaggia di Imperia – credit Delfini Del Ponente APS

Hanno provato disperatamente a farle riprendere il largo, ma alla fine la stenella striata trovata sulla spiaggia d’oro, a Imperia, è morta davanti agli sguardi impotenti dei soccorritori.

L’allarme è scattato domenica pomeriggio, quando alcuni surfisti impegnati a "prendere l'onda" davanti alla costa del ponente ligure hanno visto la stenella puntare verso la riva e poi approdare sulla spiaggia, dove è rimasta immobile. Immediatamente è stato chiamato il biologo Davide Ascheri, presidente dell’associazione Delfini del Ponente Aps, che ha provato a fornire ai surfisti indicazioni utili a tentare di salvare l'animale. Sulla spiaggia oltre ai volontari dell'associazione e ai surfisti sono arrivati gli agenti della polizia locale di Imperia, mentre la Capitaneria di Porto veniva avvisata dell'accaduto. Tutti insieme hanno provato a rimettere l’animale in mare sotto il coordinamento dei veterinari dell’Istituto Zooprifilattico del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta e del Cert (Cetacean strandings Emergency Response Team), ma dopo un paio di tentativi hanno dovuto rassegnarsi: la stenella era ormai morta.

Il corpo è stato trasferito nei lavoratori dell’Istituto Zooprofilattico per l’esame necroscopico e tutti i test necessari ad accertare che cosa possa avere ucciso la stenella, un esemplare giovane che, stando a quando sottolineato da Ascheri, «non mostrava segni evidenti esterni. Ci teniamo a ricordare che, pur nella tristezza di questo avvenimento, il corpo dell'animale, visto l'ottimo stato di conservazione, sarà fonte di preziose informazioni sulla specie e sull'habitat da cui proviene».

Le cause della morte insomma non sono ancora chiare, e vanno escluse – almeno a un’analisi superficiale – impatti con imbarcazioni o lesioni dovute a eliche o reti da pesca. La stenella potrebbe essere morta per una patologia o per l’ingestione di materiale plastico o altre sostanze che si sono rivelate tossiche o dannose.

Il dolore per la morte della stenella: «Vogliamo sapere come comportarci in situazioni simili»

Tanto il dispiacere nel riuscire ad aiutare la stenella, soprattutto per i surfisti della Dianosurf Asd che per primi l'hanno vista puntare verso la spiaggia, in difficoltà: «Nonostante la felicità del ritorno delle onde, mentre eravamo in acqua nel tardo pomeriggio ad Imperia, d’improvviso abbiamo visto una pinna di un delfino che spuntava a pochissimi metri, poi abbiamo capito che qualcosa non andava l’animale  puntava dritto la spiaggia e gli scogli, abbiamo remato in suo soccorso, abbiamo lottato con lui per spingerlo verso il largo – raccontano – per fortuna è arrivata la coordinazione di Davide Ascheri, presidente di Delfini Del Ponente, ma purtroppo neanche il suo intervento è servito e abbiamo visto spegnersi la vita del delfino tra le nostre braccia».

«Questa esperienza, per noi che il mare con le sue creature è tutto, ci ha colpiti nel profondo – hanno proseguito dalla Dianosurf Asd – soffriamo dell’impotenza che abbiamo provato in questa situazione, e proprio per questo vogliamo organizzare prossimamente degli incontri con Delfini Del Ponente per capire come comportarci in situazioni simili con delfini o altri animali».

Nel mare di Imperia i tursiopi e persino due pulcinella di mare

Negli ultimi giorni di gennaio nel mare del ponente ligure sono stati diversi gli avvistamenti di delfini. Proprio il gruppo di lavoro di Delfini del Ponente ha avvistato i tursiopi rincorrersi nelle acque della provincia di Imperia, constatando una presenza molto abbondante e costiera. E qualche giorno fa c’è stato un avvistamento decisamente inusuale: due pulcinella di mare, uccelli marini che nidificano principalmente nel Nord Europa e che, in numeri ridotti, possono entrare anche nel Mediterraneo durante le migrazioni.

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Andrea Barsanti
Giornalista
Sono nata in Liguria nel 1984, da qualche anno vivo a Roma. Giornalista dal 2012, grazie a Kodami l'amore per gli animali è diventato un lavoro attraverso cui provo a fare la differenza. A ricordarmelo anche Supplì, il gatto con cui condivido la vita. Nel tempo libero tanti libri, qualche viaggio e una continua scoperta di ciò che mi circonda.
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