A cura di Eva Fonti
Membro del Comitato Scientifico di kodami
Medico Veterinario

Il Natale è un momento atteso da tanti e anche se quest’anno sarà diverso per molti aspetti rimane una festa ricca di magia soprattutto per i più piccoli a due zampe! Ma il periodo delle Feste può riservare degli aspetti spiacevoli per gli animali di casa che gli esseri umani sottovalutano o non conoscono e che possono comportare delle vere e proprie emergenze. Situazioni difficili da gestire che riguardano non solo i cuccioli ma anche i cani adulti, i gatti e i conigli. Ora, forse, starete pensando: «Cosa mai può succedere a Billy a casa sua durante le Festività?». Ebbene i pericoli sono proprio tra le mura domestiche e non perché ci mette lo zampino il Grinch. Vediamo insieme a cosa fare attenzione affinché il periodo natalizio non si tramuti in una brutta emergenza veterinaria… che poi si sa succede sempre di sera e nei giorni di festa!

Le insidie si celano tra gli addobbi di Natale

Iniziamo con il menzionare gli addobbi: palline e decorazioni varie, fili e nastrini, lucine e campanelle sono attraenti anche per i nostri animali e diventano dei giochi pericolosi. Se ingeriti, infatti, possono provocare delle occlusioni intestinali o delle gastriti da corpo estraneo, con vomito e talora diarrea, e possono diventare gravi fino all’intussuscepto con necrosi intestinale. Inoltre attenzione ai fili elettrici che se morsi possono dare folgorazioni. Chi si diletta con il fai da te deve stare molto attento, inoltre, anche alla colla che spesso lasciata incustodita viene leccata provocando esofagiti e vomito.

In caso di ingestione accidentale di un oggetto o di fili, consiglio di aprire subito la bocca e rimuovere. Se non fosse possibile o se fosse già stato ingoiato il corpo estraneo, contattate subito il veterinario e non tentate nulla di vostra iniziativa perché a seconda del tipo di oggetto ingerito si attuerà un procedura ad hoc. In caso invece il vostro animale domestico abbia leccato della colla, sciacquate la bocca con acqua e contattate il veterinario che valuterà la terapia più idonea.

Non sempre avere il pollice verde è un bene 

Durante il periodo natalizio l’agrifoglio con le sue belle bacche rosse e la Stella di Natale dominano le nostre case rendendole più accoglienti e allegre. Un altro grande classico è un bel vischio sotto cui attendere la fine dell’anno e mai come nel 2020 un nuovo inizio proprio ci serve. Ma dobbiamo fare molta attenzione per gli animali domestici:  l’intossicazione da piante nocive riguarda più spesso i gatti e i cuccioli che esplorano e mordicchiano in giro e proprio nel periodo di Natale il rischio è davvero alto. L’  Euphorbia pulcherrima o Stella di Natale contiene infatti una linfa color bianco latte con euforboni, alcaloidi e triterpeni che possono provocare: irritazione oculare; cheratite, lacrimazione, congiuntivite, stomatite, vomito, scialorrea, diarrea e dermatite vescicolare. C’è poi l’agrifoglio Ilex aquifolium , pianta pericolosa anche per l’uomo, le cui bacche rosse contengono sostanze emetiche e purganti, licina e tannini. Se ingerite dal cane possono provocare ipersalivazione, affaticamento, sintomi gastro-enterici per la presenza in esse di saponine, metilxantine e cianogeno. Sono tutte sostanze nocive: calcolate che 20 bacche possono uccidere un cane. Attenzione anche al Vischio Viscum album, le cui bacche sono ricche di alcaloidi, dette viscotossine, che possono provocare vomito, atassia, midriasi, poliuria, ipotensione e morte per arresto cardiocircolatorio. Detto ciò e a prescindere dal Natale, è bene sapere che ancheltre piante che normalmente teniamo in casa sono nocive come l’azalea, l’orchidea, la monstera e la dieffenbachia. Giusto per citarne solo alcune.

In caso di reazione cutanea potete sciacquare la parte con acqua fredda, in caso di ingestione invece occorre indurre subito il vomito, farlo a casa è un pò complicato però. Alcuni consigliano di somministrare al cane acqua ossigenata o sale all’animale per indurre il vomito ma entrambi i metodi possono avere controindicazioni e creare lesioni oltre che ritardare la corsa dal veterinario. Infatti la tempistica è fondamentale in questi casi perché prima si riesce a far vomitare l’animale, prima si evita l’assorbimento del tossico con tutte le conseguenze del caso.

Almeno ci resta il cenone! E invece…

La prima sostanza nociva per i cani in assoluto è la cioccolata
in foto: La prima sostanza nociva per i cani in assoluto è la cioccolata

Stare tutti intorno al tavolo per più tempo rispetto al solito durante i pranzi e le cene natalizie può indurvi ad allungare qualcosa di diverso al cane o al gatto con la scusa : «Tieni, è Festa anche per te!». Ma dovete fare attenzione ancora di più, invece! Occhio a quei cioccolatini lasciati sul tavolo, ad esempio: la prima sostanza nociva per i cani in assoluto è la cioccolata. E’ tossica poiché contiene la teobromina e anche un quantitativo di 50 grammi di cacao può provocare convulsioni e morte. Anche la frutta secca può portare a gastroenteriti o, a volte, noci e nocciole possono comportarsi da corpi estranei bloccandosi a livello gastrico. L’uva e l’uva sultanina può provocare dolori addominali fino anche ad insufficienza renale. Le noci di macadamia anche a basse dosi, ovvero 4-5 noci per un cane di 10 kg, possono essere molto tossiche: causano debolezza, depressione, vomito, tremori, febbre, dolori addominali, pallore delle mucose e problemi neurologici. Attenzione anche ad alimenti grassi e insaccati che possono provocare severi disturbi gastrointestinali e pancreatite soprattutto se non sono abituati a mangiarne!

E per finire, il brindisi con i nostri animali è assolutamente fuori discussione. I cani non possiedono gli enzimi necessari a metabolizzare l'alcool che può portare a vomito, diarrea, perdita della capacità motoria, scompensi del sistema nervoso centrale, tremori, difficoltà respiratorie, squilibri metabolici e coma. Niente te e caffe: causano disturbi a livello gastrointestinale ma anche alterazioni del ritmo cardiaco. Infine ricordate che il lievito causa la produzione di gas nell’apparato digerente, provocando dolore e dilatazione dello stomaco o dell’intestino.

Insomma al cenone i nostri animali domestici è meglio che non partecipino allo stesso modo in cui lo facciamo noi esseri umani. Per il loro bene e per la vostra serenità, anche. A meno che non vogliate passare le Feste dal veterinario!