La proposta senza precedenti arriva da Napoli e punta a statalizzare le staffette, coinvolgendo direttamente le Ferrovie dello Stato. L'iniziativa è partita da Stella Cervasio, Garante per la Tutela degli Animali per il Comune di Napoli, che insieme ad altre associazioni animaliste sta discutendo la cosa direttamente coi dirigenti della società.

Quello delle cosiddette "staffette", ovvero persone che spostano animali in cerca di adozione da Sud a Nord è un fenomeno complesso e difficile da monitorare. Ogni anno sono migliaia i cani e i gatti randagi o provenienti da canili che vengono trasportati. Il più delle volte con mezzi di fortuna e in condizioni quasi al limite della sopravvivenza. Un trasporto messo in atto tanto da volenterosi animalisti pronti a tutto pur di aiutare gli animali in cerca di casa quanto spesso da persone che foraggiano un business al limite della legalità. I viaggi possono durare anche oltre le 35 ore e avvengono  con auto o furgoni messi a disposizione dagli stessi volontari o con vere e proprie ditte, alcune a norma di legge altre no, che si occupano proprio di questo tipo di spostamenti.

L'iniziativa: «Proviamo a gestirlo insieme»

Un fenomeno dalla portata enorme e spesso trascurato, di cui si è tornati a parlare solamente a causa del recente e terribile incidente in cui hanno perso la vita due persone e due cani, avvenuto lo scorso febbraio sulla A14. Ed è proprio da questo terribile tragedia che nasce la proposta, come ha spiegato a Kodami la stessa Cervasio: «Dopo il tragico incidente dello scorso febbraio ho immediatamente messo in rete numerose associazioni e insieme abbiamo contattato Ferrovie dello Stato. Abbiamo proposto un progetto per provare a gestire insieme e in maniera diretta il fenomeno delle staffette per gli animali». Spostamenti che avvengono spesso in condizioni pessime e senza controllo nemmeno da parte delle autorità. «Vogliamo che gli animali non si spostino più su gomma e in condizioni difficili – continua Cervasio – ma che venga fatto su treno in maniera sicura e strutturata insieme alle associazioni che potranno accompagnare e aiutare i volontari. Non tutti sono d'accordo ma il fenomeno delle staffette esiste ed è meglio provare a gestirlo piuttosto che improvvisare, così da evitare che incidenti del genere si ripetano».

Un vagone dedicato alle staffette

Fondamentale sarà il coinvolgimento di Ferrovie dello Stato, che fin da subito si è mostrata possibilista e aperta al dialogo. «Stanno vagliando la possibilità di aggiungere dei vagoni dedicati – ci ha spiegato la Cervasio – A breve ne discuteremo con la dirigenza, le associazioni e i veterinari per capire come organizzare la cosa. Bisogna decidere le tempistiche, quali tappe includere, come gestire cani e gatti e soprattutto capire con l'aiuto di veterinari ed esperti come organizzare e strutturare i vagoni per poter garantire la salute degli animali. Ci stiamo lavorando, e colgo l'occasione per fare un appello al presidente regionale De Luca proprio su questo aspetto: bisogna sostenere sempre di più la salute e la cura anche degli animali. Troppo spesso ce ne dimentichiamo.» ha concluso Stella Cervasio.

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