Sono quattro le vittime del tragico incidente che ieri mattina ha coinvolto una “staffetta” sull’A14: due umani e due animali. Hanno perso la vita i due volontari Elisabetta Barbieri, 63 anni, e Federico Tonin, 47 anni. E due cani: Charlie, una femmina di pastore tedesco di cinque anni e Filippo, un cucciolo deceduto questa mattina in casa della famiglia che lo aveva adottato. È stato invece dimesso dall’ospedale l’altro volontario Alessandro Porta.

Gli animali feriti: quattro cuccioli

Uno dei cuccioli feriti ha il femore spezzato, un altro nello schianto ha riportato fratture composte agli arti. Il terzo non muove ancora le gambe, ma sembra che non abbia lesioni alla colonna vertebrale, mentre l’ultimo ha solo delle lievi ferite curabili con punti di sutura.

La fake news sulla raccolta fondi per riparare il furgone giallo

La denuncia arriva direttamente dalla proprietaria del furgone su cui viaggiavano i due volontari: “C’è chi sta tentando di lucrare sulla tragedia chiedendo soldi per riparare il mezzo incidentato ma da noi non è partito alcun appello”. Il Ducato giallo della tragica staffetta è infatti intestato all'associazione Quattrozampe nel Cuore Fasano BR di cui Antonella Colucci è presidente: “Non mi sembra proprio il caso, di approfittare di una tragedia per tirar su del denaro”, scrive la proprietaria. “Abbiate la dignità ed il rispetto per chi non c'è più”. Un gravissimo episodio di sciacallaggio sui cui stanno indagando le autorità.

L’appello dei veterinari alle famiglie adottanti

Dopo la morte del cucciolo a 24 ore dall’incidente e senza alcun sintomo apparente, arriva l’appello dei veterinari e delle associazioni animaliste: «Chi avesse adottato un piccolo rimasto coinvolto nel tragico incidente lo porti subito a fare un controllo generale. Ieri tutti gli animali sono stati visitati ma dopo quanto accaduto una visita in più in una clinica non è un eccesso di zelo. Soprattutto per verificare la presenza di traumi o lesioni interne che magari, in quel tragico caos, possono essere sfuggite».

La dinamica dell’incidente

Una staffetta che trasportava 50 cani e 10 gatti in adozione dalla Puglia verso il nord Italia è stata coinvolta in un incidente in A14 direzione Bologna, nel tratto tra Pesaro e Cattolica.  Il furgone che trasportava gli animali è stato coinvolto in un tremendo scontro con altri due camion.  Secondo quanto riportato dalla Polstrada di Fano dalle immagini delle telecamere di Autostradale si vedrebbero soltanto bagliori nel buio della notte al momento dello schianto ma il video è stato sequestrato dagli inquirenti e in mano alla Procura.

La solidarietà della rete animalista

Alle prime luci dell’alba sul posto sono arrivate le guardie zoofile di Enpa e Oipa di Pesaro e Urbino. I volontari si sono impegnati a recuperare tutti gli animali fuggiti dallo spavento e riversati in carreggiata. Il tratto autostradale è rimasto chiuso per parecchie ore al fine di consentire i soccorsi. A fine serata risultava smarrito soltanto una gatto.
Gli animali recuperati sono stati tenuti in stallo all’interno di un camion di trasporto cavalli, messo a disposizione da due camionisti spagnoli che si sono trovati a transitare nel luogo della tragedia.  È stato un altro staffettista di Enpa Bologna a portare, dopo una difficile identificazione dovuta alla perdita dei documenti, gli animali agli adottanti.

Chi era Elisabetta Barbieri

Molto conosciuta nell’ambiente animalista, Elisabetta Barbieri era una volontaria che da anni gestiva staffette dal Sud al Nord Italia. Originaria di Milano, abitava a Rho, ma la passione per gli animali la spingeva a compiere questi lunghissimi viaggi per andare a prendere cani e gatti salvati da situazioni drammatiche e portarli a nuove famiglie che li aspettavano per adottarli e dargli una nuova casa. Il cordoglio sui social è passato di bacheca in bacheca dove tutti gli animalisti hanno scritto parole di dolore, rammarico e sofferenza per la perdita di una “volontaria eccezionale”. Le sue foto, sempre abbracciata a un cane o un gatto, la ritraggono ancora sorridente con lo sguardo rivolto alla speranza di offrire una nuova vita agli animali. Il giorno prima dell'ultimo viaggio, Elisabetta aveva condiviso il post del quale abbiamo parlato su Kodami e in cui si mette in evidenza l'importanza di adottare con consapevolezza i cani che vivono in un territorio diverso rispetto a quello in cui poi andranno a vivere scritto dal centro cinofilo "Nessuno è perfetto".

Incidente sull'A14, coinvolta una "staffetta": due morti