Il Parco Nazionale di Komodo, che copre 1.817 chilometri quadrati tra mare e diverse isole, in Indonesia, non è soltanto una tra le riserve marine più ricche di biodiversità al mondo, ma è un vero e proprio rifugio per mante.

Proprio in quest’area protetta patrimonio mondiale dell’Unesco, infatti, vivono molti di questi iconici e affascinanti pesci di grandi dimensioni appartenenti alla famiglia dei Miliobatidi.

La conferma arriva da un nuovo studio condotto da un team di ricerca internazionale guidato da scienziati della Marine Megafauna Foundation(Stati Uniti), della Facoltà di Pesca e Scienze Marine dell'Istituto di Agricoltura di Bogor (Indonesia) e del Parco Nazionale di Komodo.

La ricerca ha rilevato nell'area marina tra il 2013 e il 2018 ben 1.085 esemplari di manta della barriera corallina (Manta alfredi), una specie leggermente più piccola della manta gigante. Si tratta di un numero estremamente significativo che non solo rende il parco indonesiano un vero e proprio paradiso per questi animali ma conferma anche la bontà della legge che, nel 2013 nel Parco Nazionale e dall'anno successivo in tutta l'Indonesia, ha vietato la pesca alla manta. Infatti, da allora gli esemplari sono aumentati sensibilmente.

Gli studiosi hanno preso in considerazione quattro siti principali legati alle immersioni turistiche: Cauldron, Karang Makassar, Mawan e Manta Alley, e hanno notato che in queste aree gli spostamenti delle mante avvenivano più spesso tra le aree meridionali e quelle centrali e viceversa.

Informazioni molto importanti, la cui scoperta è stata facilitata anche dal contributo dei turisti e dalle loro fotografie caricate sul database, grazie alle quali si è anche potuto osservare che le lesioni collegate agli attrezzi da pesca, riscontrate su 56 esemplari (circa il 5 percento), sono molto più frequenti di quelle da predazione, riscontrate su 32 esemplari (circa il 3 percento).

Alla luce delle scoperte e considerando il forte aumento nell’area del turismo, e quindi di imbarcazioni, gli scienziati concludono il report auspicando e invitando il Governo indonesiano ad attivare tutte le misure possibili per tutelare e proteggere questa straordinaria specie che popola le acque dell'oceano Indiano, ma che è già classificata come vulnerabile nella Lista Rossa dell'IUCN, l'Unione Internazionale della Conservazione della Natura.

Le mante oceaniche sono giganti del mare gentili che da adulti possono raggiungere dimensioni fino a 7 metri di apertura alare. Le acque subtropicali e tropicali di tutto il mondo sono il loro habitat naturale e i luoghi di aggregazione sono distanti dalle zone costiere, rendendo difficile trovare e studiare le loro popolazioni. Ciò determina diverse e notevoli lacune nelle conoscenze relative alla loro biologia di base, soprattutto per quanto riguarda la fase giovanile della loro vita, essendo le baby manta praticamente assenti in quasi tutte le popolazioni di tutto il mondo.

Su questo specifico tema esiste uno studio condotto qualche anno fa da un team di ricercatori statunintesi e del Manta Trust britannico che illustra la scoperta della prima “nursery” di mante giganti (Mobula birostris) conosciuta al mondo.

L’aere si trova nel Golfo del Messico, al largo della costa del Texas, vicino al Flower Garden Banks National Marine Sanctuary gestito dalla Noaa, la National oceanic and atmospheric administration.

Il principale autore dello studio, il biologo marino Joshua Stewart, spiegò che, utilizzando foto e dati, si riuscì a stabilire che circa il 95% delle mante che visitano il Garden Banks sono giovani, vista la misura media di 2,25 metri di apertura alare.

Grazie poi al confronto tra l’utilizzo dell’habitat del santuario marino da parte delle mante con i criteri stabiliti per la definizione degli habitat delle nursery di squali e razze, gli scienziato hanno potuto confermare che il Santuario è la prima nursery di mante confermata al mondo.

Ma gli studiosi fecero anche un'altra scoperta interessante attraverso alcune prove genetiche. Queste, infatti, indicarono che nel Sanctuario, vivevano anche le mante giganti oceaniche e quella che è stata indicata come la possibile terza specie di manta esistente al mondo: la Mobula cfr birostris.