Rosita Celentano è scesa in piazza Duomo a Milano, dove si sta svolgendo la Fashion Week, per rappresentare la causa della Peta, People for ethical treatmnent of animals, e chiedere di bandire le pellicce dalle passerelle. La Celentano si è presentata con una ovviamente finta volpe scuoiata in mano e un cartello con un chiaro messaggio: «Ecco quel che resta della tua pelliccia».

Sono già tanti gli stilisti e i grandi marchi ad aver detto basta alle pellicce sulle passerelle, ma non è abbastanza. Tra qualche mese scadrà la sospensione temporanea alla possibilità di allevare visoni in Italia, fermato per via dei focolai di Covid 19 riscontrati all’interno proprio degli allevamenti. E per questo la Peta non smette di chiedere, con le sue campagne di sensibilizzazione, di interrompere questa pratica crudele e assurda. 

Nessuno più ha necessità di coprirsi con una pelliccia, dice la Peta e quindi l’invito alla Camera Nazionale della Moda Italiana è quello di bandire le pellicce dalla Milano Fashion Week, di cercare nuovi materiali alternativi, sostenibili ed eco, e soprattutto di mettersi al passo coi tempi, visto che le settimane della moda nel mondo, tra cui quella di Amsterdam, Helsinki, Melbourne e Oslo si sono rifiutate di presentare capi di pelliccia in passerella. Così come la London Fashion Week e la Stockholm Fashion Week 2020. Del resto, guardando anche fuori dal patinato mondo della moda, non si può non constatare una sensibilità da parte dei consumatori sempre più forte nei confronti della tutela e del benessere animale.

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I numeri dello sterminio di animali li snocciola la Peta: sono circa 7.000 i visoni all'anno ancora imprigionati nei sei allevamenti di pellicce rimasti in Italia. Insieme a volpi, visoni e altri animali sono tenuti rinchiusi in condizioni pessime, tanto che prima di essere gassati, fulminati o avvelenati, si autoinfliggono ulteriori sofferenze perché impazziscono e quindi si lasciano andare ad atti di automutilazione e cannibalismo contro i compagni di gabbia.

Non è la prima volta che Rosita Celentano testimonia per l'organizzazione animalista sempre per la stessa causa e, insieme ad altre personalità dello spettacolo e della cultura, aveva già prestato volto e voce, per un video che ovviamente chiedeva il divieto permanente all'allevamento di animali da pelliccia in Italia.