Sulle botticelle, le classiche carrozzelle romane, è guerra da tempo tra i vetturini e Roma Capitale e ora si aggiunge un nuovo capitolo. Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso degli operatori e ha sospeso il regolamento dell’assemblea capitolina che prevedeva il servizio solo nei parchi storici e in alcuni parchi urbani.

Secondo la giustizia amministrativa Roma non ha definito “idonee soluzioni a permettere agli operatori” per “adeguarsi alle nuove previsioni, favorendo l’agevole transito verso e dalle aree assegnate, mediante (ad esempio) l’istituzione di zone di ricovero dei cavalli e dei veicoli a trazione poste nelle immediate vicinanze se non all’interno delle aree stesse, ovvero la previsione di incentivi economici all’acquisto di idonei autoveicoli di trasporto”.

Il regolamento era stato approvato a dicembre 2020. Tra le disposizioni contenute, l’impiego esclusivo di alcune razze da tiro, controlli periodici medico-veterinari, l’obbligo del rilevatore di temperatura esterna sui veicoli, il limite orario di 7 ore all’impiego dei cavalli rispettando le pause previste. Era stato stabilito, inoltre, il divieto di circolazione nelle ore più calde dei mesi di luglio e agosto e sempre con temperature superiori ai 30 gradi. Per chi viola gli obblighi a tutela del benessere degli animali erano previste sanzioni amministrative fino a 500 euro e provvedimenti di sospensione o revoca della licenza, nei casi più gravi.

Il Campidoglio aveva individuato nei parchi di Villa Borghese, Villa Pamphilj e di quello degli Acquedotti tra i siti idonei a far camminare le botticelle per garantire la sicurezza degli animali e degli utenti. Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, aveva commentato questa scelta come un «traguardo storico per una città moderna rispettosa dell’ambiente e degli animali».

«Ora il Comune deve correre ai ripari e prima che scoppi il caldo. Non si capisce perché l'Amministrazione, pur avendo avuto anni per redigere il testo, che a detta degli autori era "a prova di Tar", abbia invece approvato un documento facilmente attaccabile, che ora il giudice amministrativo sospende», commenta Rita Corboli delegata dell'Oipa di Roma. «A questo punto – aggiunge – si rischia una pericolosa deregolamentazione: il nuovo Regolamento a tutela degli animali, che andrà in Assemblea per l'approvazione la prossima settimana, prevede l'abrogazione degli articoli dal 44 al 47, che tutelano i poveri cavalli delle carrozzelle, proprio in considerazione dell'attuazione del Regolamento delle botticelle ora sospeso dal Tar».

Le associazioni, tra cui anche Oipa, avevano raccolto più di 10 mila firme per chiedere una delibera di iniziativa popolare per l'abolizione delle botticelle. Istanza, però, bocciata dall'assemblea capitolina perché, come precisa Corboli, era stata «ritenuta facilmente impugnabile dai vetturini».

E’ da anni che a Roma si parla dei cavalli usati come attrazione turistica: a giugno del 2005 un accordo firmato con l’allora sindaco Walter Veltroni portò l’obbligo delle “mutande” per i cavalli, con l’obiettivo di garantire un maggior decoro nel centro storico. Sempre in quell’anno si parlò del Regolamento sulla tutela degli animali che prevedeva un orario di fermo per gli equini nelle ore più calde, dalle 13 alle 16.