video suggerito
video suggerito
10 Marzo 2022
16:31

Percorre 17 chilometri con il suo cane anziano in spalla per fuggire dall’Ucraina

Questa foto di Alisa che porta in spalla il suo pastore tedesco sta facendo il giro dei social e dietro questo scatto c'è una storia di dolore, coraggio e resistenza che arriva dall'Ucraina invasa dalla Russia.

2.325 condivisioni
Immagine

Questa foto di Alisa che porta in spalla il suo pastore tedesco sta facendo il giro dei social e dietro questo scatto c'è una storia di dolore, coraggio e resistenza che arriva dall'Ucraina invasa dalla Russia.

«Abbiamo perso molte cose. Ho perso mio padre. Ho lasciato mio marito al confine. Il mio cuore è spezzato perché non sono mai stata senza di lui. È una parte di me, la parte più grande di me, e ora non è con me». Inizia così il racconto di Alisa al Guardian.

Alisa ha 35 anni ed è una delle migliaia di persone che stanno fuggendo dall’Ucraina. Ha percorso 140 chilometri partendo da Kiev, dove abitava, di cui gli ultimi 17 percorsi a piedi, per raggiungere la Polonia.

«Il 23 febbraio ho perso inaspettatamente mio padre, all'età di 59 anni. Il giorno dopo è iniziata la guerra. Mentre molte persone lasciavano Kiev, noi cercavamo di preparare le carte per il suo funerale», racconta la donna. Purtroppo non ci è riuscita e il corpo dell'uomo è rimasto all’obitorio.

«Sono una programmatrice informatica e lavoro per un'azienda tedesca. Loro mi hanno aiutato a lasciare l'Ucraina per arrivare in Polonia. Abbiamo lasciato Kiev su una piccola Peugeot 307. Eravamo in nove, io, mia mamma, mia sorella, i nostri due mariti, quattro bambini e due cani di grossa taglia, tra cui un anziano Pastore tedesco. Era impossibile muoversi all'interno dell'auto. Abbiamo guidato per 16 ore in un villaggio a circa 140 km da Kiev».

La famiglia di Alisa ha deciso di lasciare il villaggio la mattina dopo perché era pericoloso anche lì: così hanno deciso di mettersi in marcia a piedi e percorrere gli ultimi 17 chilometri che li separavano dal confine.

«Siamo partiti alle 4 del mattino: c'erano meno sette gradi. È stato un viaggio difficile tra montagne e fiumi. I miei bambini piangevano per il freddo. Avrei voluto piangere anch'io ma non potevo arrendermi, è stata una mia idea quella di andare al confine».

Immagine

Insieme a lei c'era il suo cane Pulya, un Pastore Tedesco che ha 12 anni e mezzo ed è purtroppo troppo anziano per fare così tanta strada sulle sue zampe. Il cane ha provato a camminare da solo, ma non ce l'ha fatta a continuare. Dopo un chilometro è caduto a terra e non riusciva più ad alzarsi. «Ho fermato alcune auto e ho chiesto aiuto ma tutti si sono rifiutati di caricarlo. Anzi, ci hanno consigliato di lasciare i cani. Ma loro fanno parte della nostra famiglia. Il mio cane ha vissuto tutti i momenti felici e tristi con noi».

E così la decisione di prendere il cane sulle sue spalle. Metro dopo metro finalmente sono riusciti ad arrivare al confine. «Quando siamo arrivati lì abbiamo mosso i primi passi in Polonia, abbiamo mostrato i nostri pass. È stato allora che ho capito che saremmo stati bene, che eravamo in un posto sicuro».

Immagine

Suo marito non ha potuto attraversare il confine a causa della sua età, chiamato alle armi per proteggere il Paese.

«È stato difficile lasciare l'Ucraina. All'inizio ho perso mio padre e ora lascio lì mio marito. Mio marito è una parte importante di me, è il mio migliore amico, assistente, consigliere. Il nostro amore sconfinato è ciò che mi dà forza ora».

Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views