L'ornitorinco (Ornithorhynchus anatinus) è uno degli animali più strani al mondo e, a vederlo la prima volta, sembra quasi un collage composto da tanti pezzettini diversi. Effettivamente fu proprio quello che pensarono i naturalisti europei quando incontrarono un esemplare per la prima volta. Addirittura, i primi scienziati che ne esaminarono il corpo, appartenente a un reperto conservato, pensarono fosse un falso o uno scherzo fatto da qualcuno che aveva cucito insieme i resti di animali diversi.

L'ornitorinco ha infatti il corpo simile ad un castoro e la faccia chiaramente da anatra, rendendo difficile capire se il suo aspetto assomiglia più a quello di un uccello o di un mammifero. Recenti ricerche hanno portato alla scoperta che i suoi cromosomi sessuali, che sono in numero di dieci, ben otto in più rispetto agli altri mammiferi, sono più simili agli uccelli rispetto a quelli umani.

Che però sia un mammifero non c'è dubbio, anche se un po' particolare. Ha infatti una caratteristica unica che condivide solo con le quattro specie tutt'ora esistenti di echidna: invece di dare alla luce piccoli vivi, come tutti i mammiferi, depone le uova. L'ornitorinco è una specie endemica australiana ed è l'unico rappresentante vivente della famiglia Ornithorhynchidae e del genere Ornithorhynchus.

L'ornitorinco, uno strano oviparo

L'ornitorinco, scoperto per la prima volta nel 1799, è stato definito dallo zoologo del British Museum, George Shaw, un tipo bizzarro e non a caso. Oltre l'aspetto, già dalla riproduzione possiamo capire quanto è particolare la specie: questa avviene generalmente tra giugno e ottobre e le uova, in numero da una a tre, si sviluppano prima nell'utero per circa 28 giorni, dopodiché avviene la deposizione all'interno di buche profonde.

L'incubazione dura circa dieci giorni e quando i piccoli nascono vengono allattati dalla madre. L'ornitorinco però non fa niente in maniera convenzionale: l'allattamento infatti non avviene dalle tipiche mammelle, ma da dei pori presenti nella pelle capaci di produrre il latte. Inoltre, il maschio ha uno sperone sulla zampa posteriore che produce un veleno che utilizza per difendersi o per procacciarsi il cibo. È uno dei pochi mammiferi velenosi viventi, ma non è il suo unico asso nella manica: per localizzare le prede utilizza l'elettrolocalizzazione, ossia percepisce i campi elettrici generati dagli altri animali e li usa per capire dove si trovano.

Cosa fa l'ornitorinco?

L'ornitorinco è una specie semi-acquatica: vive parte della sua vita sulla terra ferma ma trascorre la maggior parte del tempo in acqua, luogo in cui ricava anche gran parte del cibo. Si trova principalmente in laghi e stagni poco profondi e mangia soprattutto macroinvertebrati bentonici presenti nei corpi d'acqua. Lo si osserva raramente sulla terraferma, ad eccezione della Tasmania dove fuoriesce più spesso in quanto il suo predatore, la volpe (Vulpes vulpes), è stata introdotta in tempi recenti.

Il suo areale, che dipende dalla presenza di fiumi, torrenti e corsi d'acqua dolce, comprende il Queensland orientale, il Nuovo Galles del Sud, il Victoria centro-sud-orientale, la Tasmania e King Island con una piccola popolazione introdotta a Kangaroo Island.

È classificato dalla IUCN (International Union for Conservation of Nature) come quasi minacciato in quanto il suo areale è molto vasto. La minaccia principale alla specie è la riduzioni di torrenti e fiumi a causa della siccità e l'estrazione dell'acqua.

Perché l'ornitorinco è un animale importante nella storia dei mammiferi

L'ornitorinco rappresenta, insieme alle echidne, la specie di mammifero più antica vivente e l'unica ovipara. Proprio per questo motivo, si presume che abbia delle caratteristiche simili agli antenati comuni dei mammiferi. A tal proposito una ricerca pubblicata su Nature e condotta da un team internazionale di ricercatori, ha studiato i genomi di Ornitorinco e echidna (Tachyglossus aculeatus), entrambi appartenenti all'ordine dei monotremi, portando a un'incredibile scoperta: molto probabilmente anche i nostri antenati comuni deponevano le uova.

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