In meno di 24 ore due episodi mortali in Kenya sono avvenuti a Kamuthi, un piccolo paesino a 50 chilometri dalla capitale Nairobi. Sotto i riflettori un branco di iene composto da una ventina di animali che ha prima attaccato due minatori sulla strada di casa sbranandone uno e successivamente ucciso un residente di una fattoria poco distante, lasciando tracce inconfondibili confermate da polizia ed operatori del Kenya Wildlife Service.

Meno di due settimane fa, nella stessa zona, un leopardo era stato trovato all'interno di un'abitazione privata, mentre a luglio un leone adulto aveva seminato il panico nella periferia della capitale. In entrambi i casi, fortunatamente, non sono state segnalate vittime e gli animali dopo essere stati narcotizzati sono stati trasportati in vicine aree protette.

Eventi sempre più frequenti dunque in Kenia: un crescendo di scontri tra uomini e animali, alimentato dalla espansione demografica e la conseguente trasformazione dei territori seminaturali in aree urbane. In vent'anni infatti la popolazione è quasi raddoppiata, passando dai circa 31 milioni di inizio millennio ai 53 milioni del 2020, una tendenza comune a molte nazioni africane e non solo.

A seguito dei due attacchi dei giorni scorsi, la Direzione delle Indagini Penali (DCI) kenyota ha affermato che una squadra composta da più unità, formata dal DCI, dal servizio di polizia e dal KWS, è stata assemblata per rintracciare le iene prima che causino ulteriori danni.

Per ottenere una panoramica completa della vicenda e le cause del rapporto conflittuale con l'uomo, è importante però far luce su questi animali e comprendere il loro comportamento.

Le iene

Dall’alto a sinistra in senso orario le quattro specie di iena: iena maculata(Crocuta crocuta), iena bruna (Parahyaena brunnea), protele (Proteles cristata) e iena striata (Hyaena hyaena)
in foto: Dall’alto a sinistra in senso orario le quattro specie di iena: iena maculata(Crocuta crocuta), iena bruna (Parahyaena brunnea), protele (Proteles cristata) e iena striata (Hyaena hyaena)

Le iene sono un gruppo di mammiferi carnivori (famiglia Hyaenidae) che comprende solo quattro specie. Sono animali filogeneticamente vicini a felini e viverridi ma più simili per comportamento e morfologia ai canidi, un chiaro esempio di convergenza evolutiva. In effetti, sia iene che cani sono cacciatori gregari non arboricoli che catturano la preda inseguendola e afferrandola con i denti. Entrambi posseggono zampe munite di grandi artigli smussati e non retrattili per un maggiore attrito sul terreno, utile nella corsa e nei cambi di direzione.

Ma sono tante anche le caratteristiche che le accomunano ai felini, come le attività di pulizia personali, il tipo di marcatura del territorio, le abitudini di defecazione e l'accoppiamento.

Queste creature sono note per possedere un morso estremamente potente, capace di spaccare le ossa delle carcasse per consumarne il midollo: la iena maculata (Crocuta crocuta), la più grande delle quattro specie, può esercitare una pressione di morso di più di 750 Newton per centimetro quadrato.

Non tutti invece sono a conoscenza della straordinaria vita sociale di questi animali e delle particolari gerarchie dei loro branchi. I clan sono dominati dalle femmine, che non lasciano mai durante tutta la vita, mentre i maschi sono costretti ad abbandonare la famiglia verso i due anni di vita. Per rimarcare il loro potere, le femmine sono dotate di uno pseudopene, un ingrossamento dei genitali utile nel comportamento rituale della monta di dominanza.

A causa del loro aspetto sinistro, delle abitudini facoltative spazzine, condivise in realtà da tantissimi predatori africani  e del loro verso acuto, le iene sono comunemente viste come spaventose e degne di disprezzo, guadagnando un posto di rilievo nel folklore e nella mitologia delle culture umane.

A differenza di quanto si pensa, invece, il 95% del loro cibo è costituito da prede. In alcune popolazioni africane si pensa che le iene influenzino gli spiriti delle persone, depredando tombe e rubando capi di bestiame e bambini. Altre culture li associano alla stregoneria, usando le loro parti del corpo nella medicina tradizionale. Questa tetra visione è stata poi assimilata dalle recenti caricature hollywoodiane.

Per quanto riguarda la pericolosità delle iene, le segnalazioni di aggressioni ad umani non sono poche. È noto che gli attacchi di iena agli esseri umani si verificano spesso durante i mesi estivi, quando gli animali migrano per lunghe distanze a causa della scarsità di cibo e acqua, cercando risorse ovunque possibile. Bambini e anziani sono ovviamente facili bersagli, ma  quando cacciano in branco questi animali possono facilmente abbattere anche un essere umano adulto.

Tuttavia, è bene ricordare che sotto altri punti di vista e come tutte le specie viventi, anche le iene possono garantire una serie di servizi ecosistemici e rappresentano un fondamentale elemento della fauna africana. Essendo l'uomo l'unica specie senziente sul Pianeta a causare i guai ecologici che stanno sconvolgendo la Terra, dovremmo in realtà aver già capito l'importanza di limitare i conflitti con la natura.