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15 Maggio 2024
15:20

Perché i gatti spingono con le zampe posteriori?

I gatti possono spingere o scalciare con le zampe posteriori sia per gioco che per difesa. Si tratta, infatti, di un comportamento comune e solitamente innocuo.

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Validato da Sonia Campa
Membro del comitato scientifico di Kodami
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Per i gatti spingere o scalciare con le zampe posteriori mentre trattengono un oggetto o mentre sono stesi su un fianco è un comportamento comune e può essere associato sia al gioco che alla difesa.

In ogni caso, questo comportamento è del tutto naturale e solitamente innocuo, a meno che non diventi eccessivo o aggressivo, nel qual caso potrebbe essere utile consultare un veterinario o un esperto in comportamento per capirne le cause sottostanti.

Atteggiamento giocoso

È possibile che durante una sessione di gioco il gatto rotoli sulla schiena e inizi a scalciare con le zampe posteriori. Si tratta di un comportamento piuttosto comune, dove il nostro felino domestico simula una tecnica di caccia, riproducendo l’atto di accanirsi sulla preda.

Questo comportamento può essere visto quando il gatto afferra un giocattolo o un oggetto con le zampe anteriori e lo inizia a colpire con le posteriori, imitando ciò che farebbero con una preda in natura. In alternativa al giocattolo, il gatto potrebbe però decidere di bersagliare le nostre mani.

Solitamente questo comportamento è innocuo e non porta a incidenti, anche se però, a volte, il gatto potrebbe lasciarsi trasportare eccessivamente dalla foga e questo atteggiamento inizialmente giocoso potrebbe diventare più aggressivo.

Manifestazione di aggressività

Un gatto potrebbe utilizzare le zampe posteriori per scalciare anche come meccanismo di difesa: questo può accadere quando il gatto è infastidito, irritato o si sente minacciato. Ad esempio, durante una lotta con un altro gatto o un altro animale, se dovesse essere afferrato, il nostro felino domestico potrebbe scalciare in maniera aggressiva per cercare di liberarsi e allontanare l'avversario.

Uno scenario simile potrebbe verificarsi anche nei nostri confronti se attraverso un nostro comportamento stiamo infastidendo il gatto o semplicemente questo non ha alcun desiderio di interagire con noi. Ad esempio, è particolarmente comune quando il micio non vuole essere accarezzato: con una mossa rapida il gatto afferra la nostra mano e inizia a morderla e a prenderla a calci.

Tuttavia, prima di manifestare questo comportamento aggressivo, solitamente il gatto ci fa capire il suo dissenso con degli avvisi più gentili, miagolando infastidito o cercando di allontanarsi. Se noi decidiamo deliberatamente di ignorare i segnali del nostro gatto, allora possiamo aspettarci che reagisca in maniera aggressiva per far sì che il messaggio sia chiaro.

In generale, la cosa migliore da fare per far sì che il gatto si senta a suo agio è assecondare i suoi desideri e non forzarlo mai a fare qualcosa, che sia anche ricevere coccole. Quando, infatti, sarà desideroso di attenzioni sarà lui stesso a cercarci e farcelo capire in maniera chiara.

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Yuri Digiuseppe
Redattore
Classe '94, appassionato di animali e scienze sin da piccolissimo, sono un naturalista di formazione, specializzato in paleontologia e divulgazione. Mi è sempre venuto spontaneo spiegare agli altri le bellezze della natura e passare intere giornate ad osservare piante e animali di ogni tipo ovunque andassi, per poi tornare a casa e disegnarli. Vorrei contribuire ad avvicinare il pubblico all'ambiente ed essere parte di una ritrovata armonia uomo-natura, per il bene e la salvaguardia di ogni specie.
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