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23 Settembre 2023
13:00

Perché cani e gatti odiano farsi tagliare le unghie?

Perché cani e gatti temono le forbicine. Quando è giusto tagliarli le unghie e come riuscirci.

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I cani e i gatti odiano farsi tagliare le unghie perché per loro rappresenta un'imposizione fisica e, magari, quando viene fatto lo si fa anche in modo sgradevole, usando la forza o addirittura minacciandoli se osano divincolarsi. Il taglio delle unghie non è mai necessario se gli animali conducono uno stile di vita adeguato alle loro caratteristiche ed esigenze, perché le unghie si limano da sé attraverso le corse, il raspare sulle superfici, lo scavare, l'arrampicarsi e anche attraverso la cura che loro stessi vi dedicano.

Certo, se stanno sempre su un divano a poltrire e calpestano per lo più mattonelle e cemento, la "manicure" diventa necessaria ma il problema, prima delle unghie, è il fatto che non vivano una vita coerente con le loro disposizioni biologiche. Tagliare le unghie al cane e al gatto è una procedura delicata, accompagnata da un considerevole rischio di ferire i nostri compagni di vita. Nel caso del felino di casa, in particolare, i suoi artigli sono una parte integrante dell'ultima falange, sono provvisti di muscoli e nervi e svolgono un ruolo cruciale nel sostenere il gatto nell'equilibrio, penetrando e ritirandosi dalle superfici, permettendogli di segnare il territorio e difendersi quando necessario.

I motivi per cui cani e gatti non vogliono farsi tagliare le unghie

Cani e gatti non amano farsi manipolare le zampe e, di conseguenza, odiano farsi tagliare le unghie; una pratica che fondalmentalmente è utile solo ai loro umani per conservare lenzuola integre, tende non strappate e avere in casa divani come nuovi.  Ci sono però casi particolari di animali con zampe deformi oppure individui molto anziani che non possono più camminare e quindi non hanno la possibilità di consumare le unghie come farebbero in natura. Poi un caso particolare è lo sperone nel cane: questa particolare unghia difficilmente si consuma da sola e non è raro, infatti, vedere cani con speroni molto grossi e pronunciati. In questi casi è necessario tagliarli, altrimenti potrebbero rigirarsi su se stessi e ferire l'animale. Inoltre, se quest'ultimo ha le unghie troppo lunghe, potrebbero essere incurvate verso il polpastrello e causare disagio o dolore quando vengono tagliate; motivo per cui in caso di una ferita a livello delle unghie è consigliabile evitare il "fai da te" e rivolgersi a un medico veterinario. Vediamo, in generale, i principali motivi per cui cane e gatto si danno alla macchia alla sola vista del tagliaunghie.

  • Non gli piace essere afferrati e tenuti fermi
  • Le zampe sono una parte molto sensibile dotate di muscoli e nervi e il taglio può rivelarsi doloroso
  • Hanno paura di forbici e tagliaunghie di per sé in quanto oggetti
  • Utilizzano le loro unghie per grattarsi, affilare gli artigli, marcare il territorio e cacciare
  • Associano forbici o tagliaunghie ad esperienze negative o dolorose passate (precedenti "manicure" andate male, magari anche per inesperienza del pet mate).

Come rendere il taglio delle unghie più tollerabile

Il taglio delle unghie si può rendere più tollerabile prima di tutto facendo familiarizzare cani e gatti con questa pratica sin da cuccioli e poi proseguendo, anche da più grandi, con rispetto e attenzione ai loro stati emotivi, magari ricordando che non è necessario tagliare tutte le unghie in una volta, se l'animale non gradisce o è impaziente: si può anche procedere in più sessioni distribuite in più giorni.

Se si deve prendere la zampa del cane è meglio metterlo su un piano rialzato (compatibilmente con la stazza) e una volta disteso sul tavolo gli educatori cinofili consigliano di dargli le spalle così che non l'animale veda quello che si sta facendo. Tagliare le unghie al gatto può essere più difficile, se il felino di casa è gestibile, la posizione più comoda per tagliargli le unghie è tenerlo in grembo e impugnare una zampetta per volta. Facendo una leggera pressione sul polpastrello centrale il micio tirerà fuori gli artigli e a quel punto si può iniziare a spuntare una per una le unghie facendo molta attenzione (è utile farlo in contro luce) a non arrivare al muscolo o al nervo.

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Annissa Defilippi
Giornalista
Racconto storie di umani e animali perché ogni individuo possa sentirsi compreso e inserito nella società di cui fa parte a pieno diritto. Scrivo articoli e realizzo video mettendomi in ascolto dei protagonisti; nascono così relazioni che, grazie a Kodami, possono continuare a vivere.
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