Il cane Peppiniello
in foto: Il cane Peppiniello

La vicenda di Peppiniello ha tenuto per giorni col fiato sospeso tutta Napoli. Il piccolo cane abbandonato cercava la casa dove non poteva più tornare e non si faceva avvicinare da nessun volontario.

Finalmente, però, è intervenuta forse l'unica persona in grado di conquistare la fiducia dell'imprendibile Peppiniello: Angela, la figlia del suo precedente pet mate. La donna, che non sapeva cosa fosse successo al cane, è venuta a conoscenza dell'abbandono solo pochi giorni fa proprio grazie al clamore suscitato dalla sua storia su social e giornali. Una volta saputo che Peppiniello era stato abbandonato da chi avrebbe dovuto prendersi cura di lui, la donna ha scelto di intervenire, e oggi si è recata con i volontari sul luogo dell'ultimo avvistamento, come racconta la volontaria Simona Guerritore: «L'abbiamo visto sfrecciare tra le macchine e abbiamo pensato di fermare la nostra ricerca almeno per un po' lasciandogli solo del cibo, in modo da evitare di spaventarlo ulteriormente», ma non c'è stato bisogno di prendere tempo perché oggi è intervenuta Angela e con lei i volontari sono riusciti a recuperarlo grazie a uno stratagemma.

Angela si è avvicinata a Peppiniello con la vestaglia che il padre indossava abitualmente, lo ha chiamato e lui le è corso incontro, tuffandosi nella vestaglia e tra le sue braccia. Al momento del recupero la commozione di Angela e dei volontari è stata fortissima. Peppiniello, testardo come ha dimostrato di essere durante tutto il periodo della sua fuga perseverando è riuscito a realizzare il suo desiderio: quello di tornare con la sua famiglia.

Alla morte del suo pet mate, Peppiniello era stato affidato a una persona vicina alla famiglia, che però aveva scelto di liberarsene nel modo più crudele possibile. Lo aveva infatti lasciato in centro città lontano dal quartiere Soccavo dove Peppiniello era abituato a muoversi con il suo compagno umano. Una volta venuta a conoscenza della vicenda Angela ha iniziato a seguire i volontari e oggi è riuscita nell'impresa impossibile di acciuffare l'imprendibile Peppiniello e portarlo a casa, giurando che non lo perderà mai più di vista.

«Resteremo in contatto con Angela e ci assicureremo che Peppiniello faccia i controlli necessari e riprenda la vita che ha sempre fatto», conferma Guerritore.

Peppiniello pur avendo dimostrato il coraggio di un leone è un bell'esempio di meticcio, cioè un incrocio di razze e per questo presenta una grande varietà di caratteristiche differenti che insieme lo rendono unico. Come spiega l'istruttore cinofilo e membro del comitato scientifico di Kodami, Luca Spennacchio, in un video dedicato proprio a conoscere le origini dei "bastardini".