Aveva creato delle accese polemiche l’annuncio di Paul "Pen" Farthing, l’ex marine della Royal Navy che a Kabul aveva fondato il rifugio Nowzad per salvare gli animali randagi del territorio e offrire loro un riparo e una possibile adozione, di voler utilizzare un aereo per portare in salvo gli animali dalla furia dei talebani dopo la presa delle città.

Qualcuno aveva malignamente pensato che il militare preferisse salvare gli animali anziché il suo staff. Ma così non è stato ed è proprio di oggi la notizia che tutte le persone che lavorano in Nowzad sono state tratte in salvo e si trovano ora al sicuro a Islamabad.

«Ce l'hai fatta…. #OperationArk è stato un completo successo! Lo staff di @nowzad è ora al sicuro a Islamabad e affidato alle cure dell'Alto Commissariato Britannico! Sono così maledettamente felice in questo momento! @PeterEgan6 @domdyer70 #nowzad». Scrive sull’account Twitter Peter Egan ringraziando Farthing.

Paul "Pen" Farthing,  all’arrivo dei talebani in città aveva subito lanciato una richiesta fondi denominata Operazione Arca per affittare un aereo che portasse via dal pericolo gli animali, circa 150 e, naturalmente tutto lo staff, circa 68 persone. Ma dopo aver raccolto 420 mila euro e dopo aver organizzato tutto per la partenza, in aeroporto era scoppiato il caos. Infatti, il governo britannico era assolutamente contrario al far imbarcare prima gli animali e poi le persone.

Ma Farthing, con il sostegno del suo staff, alla fine era riuscito comunque a partire, portando via però solo gli animali. Gesto non troppo ben visto dall’opinione pubblica britannica. Ma, naturalmente una volta in salvo a Londra, lui e gli animali, per Farthing l’Operazione Arca non era affatto conclusa.

Le persone che avevano lavorato con lui, che si erano impegnate e avevano messo tutto il loro sforzo per l’associazione in una città dove la vita per tutti, compresi gli animali, è molto difficile, erano ancora là, in pericolo. E mai il soldato avrebbe permesso che succedesse loro qualcosa di brutto. Ed è esattamente quello che è accaduto: le 68 persone, di cui 25 bambini, ora sono in salvo.