Sandra aveva un futuro da magistrato davanti, ma a un certo punto ha mollato tutto e ha scelto di dedicare la sua vita ai cani e ai gatti. Quando si è guardata attorno ha visto che nella sua comunità, a Santa Croce Camerina, mancava però qualcosa di importante. Così le è balenata un’idea: creare una pensione per animali e donarne un pezzo ai volontari animalisti che così potranno avere uno spazio da destinare a rifugio temporaneo prima di attivare il percorso delle adozioni.

Nel piccolo Comune, balzato agli onori delle cronache perché una delle location della serie tv del Commissario Montalbano (in una villetta sulla spiaggia di Punta Secca c’è la casa al mare del celebre Salvo), sta per sorgere una nuova struttura entro l’estate di quest’anno. Si comincia con il primo spazio per i cani, poi nel corso del tempo, secondo quanto vuole fare Sandra Fede, 32 anni, si apriranno altre aree. Tutto dipenderà dai fondi che riuscirà a reperire. Intanto, però, il cantiere è aperto e si procede.

Una pensione per i cani con famiglia e un rifugio per chi opera sul territorio

«Ho deciso di realizzare quest’idea a giugno del 2020. Più che in "piena pandemia", posso dire di averlo fatto in "piena pazzia", anche perché avevo concluso nel 2017 la scuola di specializzazione in professioni legali – racconta a Kodami – Ho deciso di partecipare a un bando per il finanziamento di un mio sogno, quello di una struttura per animali. Sono rimasta fuori perché avevo già avuto delle spese e quindi non sono stata inserita tra i soggetti vincitori. Il progetto che ho deciso di avviare prevede 4 oasi per cani da 8 posti ciascuna e un’oasi per gatti da sei posti. L’idea è nata qui in Sicilia, dove c’è bisogno di pensioni per cani e gatti e di sostegno per le associazioni locali».

Sandra ha infatti da subito cercato di capire quali fossero le condizioni in cui operano i volontari che quotidianamente si prendono cura degli animali sul territorio locale e vedendoli operare, ha deciso di aprire le porte del suo progetto anche agli attivisti. «Credo che dare uno spazio al mondo del volontariato sia una formula utile perché aiuta a creare e mantenere una rete di assistenza», sottolinea. La ricetta promossa da Sandra passa però non solo attraverso le associazioni, ma prevede una politica di inclusione rivolta soprattutto ai più piccoli. «Credo che la formazione sia tra le cose più importanti – prosegue l'ideatrice – Si inizia a imparare da subito. Per questo, e lo dico da mamma, nel progetto mi farebbe piacere realizzare iniziative per i bambini e le scuole. Vorrei farlo d’intesa con l'assessorato all'Istruzione».

Sandra e il marito ora vivono con la figlia, di 5 anni, a Palermo. La bimba, è un po’ indecisa: da grande vorrebbe fare o la ballerina o l’educatrice cinofila. Ma non appena sarà aperto il primo step della pensione torneranno in pianta stabile nel Ragusano proprio perché quel sogno ora diventerà un’opportunità sia di sviluppo professionale che per la tutela degli animali nell’area.

Secondo il Rapporto Italia 2021 dell'Eurispes il 44,2% degli abitanti di Sicilia e Sardegna ha un animale domestico. Una quota inferiore di qualche punto rispetto alle famiglie del Nord-Ovest del Paese (con una percentuale del 47%) e superiore a quelle del Nord-Est (39,2%), del Centro (37,3%) e del Sud (33,6%). Il 22,3% delle famiglie isolane ha un animale e il 16,4% ne ha due.