15 Aprile 2022
12:22

Macellazione abusiva nella Locride: sequestrati 143 chili di carne

Un uomo nella Locride è stato denunciato per macellazione abusiva e maltrattamento di animali. Durante l'operazione i carabinieri hanno salvato 7 ovini e sequestrato 143 chili di carne già macellata.

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macellazione abusiva capre

Maltrattamento di animali e macellazione abusiva: sono questi i reati di cui dovrà rispondere l'uomo che a Brancaleone, nella Locride, aveva dato vita a un commercio abusivo di carne.

I carabinieri della Compagnia di Bianco, in sinergia con il personale del Nas di Reggio Calabria, hanno sequestrato all'interno della macelleria abusiva ben 143 di carni ed insaccati privi di tracciabilità, non solo, hanno anche salvato 7 ovicaprini dalla mattanza pasquale.

L'operazione è stata condotta nell'ambito di una serie di controlli sulla sicurezza proprio in vista della Pasqua. In questo periodo, infatti, sale la richiesta di carne di agnello e capretto, e soprattutto dai Paesi dell’Est migliaia di animali vengono movimentati verso l’Italia in condizioni che violano ogni regola in termini di benessere animale.

Proprio per aver contribuito in Calabria alla macellazione di animali e al loro maltrattamento, l'uomo denunciato oggi in Calabria dovrà rispondere di reati che prevedono un'ammenda fino a 150mila euro. Dalle indagini è emerso che era già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno.

L'attività stessa è risultata già stata sospesa nel maggio del 2021 a seguito della revoca della licenza al proprietario. La carne sottoposta a sequestro era contenuta nelle celle frigo in modalità ritenute irregolari dai Nas e non idonee sul piano igienico-sanitario.

L'operazione dei Carabinieri non si è fermata a Brancaleone: il controllo di numerosi altri esercizi commerciali della Locride ha portato alla contestazione di diverse sanzioni amministrative per il mancato rispetto della specifica normativa nazionale e comunitaria in materia di sicurezza alimentare.

trasporto animali agnelli

Il traffico di animali destinati alle tavole pasquali è un business che supera i confini italiani e che unisce la Calabria ai paesi dell'est Europa. Per questo, anche l'organizzazione Essere Animali ha effettuato in questi giorni un’intensa attività di controllo dei camion adibiti al trasporto di animali vivi. All'operazione ha partecipato anche l’eurodeputata Eleonora Evi, co-portavoce nazionale di Europa Verde e membro della Commissione d’inchiesta sulla protezione degli animali durante il trasporto (ANIT).

«Quello che ho visto con i miei occhi durante l’attività di controllo dei camion che trasportano animali vivi, organizzata dall’associazione Essere Animali, è stato sconvolgente – ha dichiarato l’eurodeputata – Ogni anno, in prossimità delle festività pasquali, assistiamo a una vera e propria mattanza ai danni di migliaia di agnelli che vengono sottratti alle loro madri, trasportati in viaggi da incubo anche per 30 ore, ammassati, senza cibo, né acqua, né spazio sufficiente per muoversi e poi barbaramente uccisi nei macelli per finire sulle nostre tavole in rispetto di una tradizione crudele e anacronistica».

Essere Animali ed Evi hanno quindi lanciato un appello congiunto rivolto alla Commissione Europea affinché «ponga fine all’insensatezza di una normativa che consente di far nascere un animale in un Paese, allevarlo in un altro e macellarlo in un altro ancora. Non a caso l’Europa è il continente che esporta il maggior numero di animali vivi. Dobbiamo cambiare questo sistema, e dobbiamo farlo subito, perché non c’è più tempo da perdere».

Giornalista per formazione e attivista per indole. Lavoro da sempre nella comunicazione digitale con incursioni nel mondo della carta stampata, dove mi sono occupata regolarmente di salute ambientale e innovazione. Leggo molto, possibilmente all’aria aperta, e appena posso mi cimento in percorsi di trekking nella natura. Nella filosofia di Kodami ho ritrovato i miei valori e un approccio consapevole ma agile ai problemi del mondo.
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